Come ogni settimana, il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

Anche se il risultato era in bilico perché Clemente, dopo aver segnato quello da fermo, aveva sbagliato un paio di rigori in corsa e Balistreri per il gran correre a volte arrivava alla conclusione con il fiatone, la Nord ha iniziato ad intonare il nome di Battistini. E quelli della tribuna, stipatissima come ai vecchi tempi, non si sono tirati indietro: stavolta lo sparuto gruppetto di contestatori del tecnico perugino o non c’erano o non avevano argomenti per manifestare il loro disappunto. Il Perugia ha preso in mano le redini del gioco fin dall’avvio e l’Aquila ha sperato in un possibile pareggio per appena tre minuti, tanti ne sono passati tra le due incertezze dei portieri. Una squadra, quella di Papagni, che avrà pure dovuto rinunciare a qualche titolare, ma che sicuramente ha giocato con una intensità fisica di gran lunga inferiore a quella di tante squadre di bassa e media classica viste al Curi in questa stagione.

Lupo meno brutto del previsto L’impegno era temuto, ma all’atto pratico il lupo era meno brutto di come era stato descritto: riferiscono le fonti dello spogliatoio aquilano che la situazione è tutt’altro che sotto controllo, con gruppuscoli che si fanno reciprocamente la guerra. In campo si è solo visto che ciascuno giocava per sé e lo scarto dei goal è stato una miseria rispetto alle occasioni create e alla fluidità del gioco mostrata dai grifoni. Si può solo auspicare che i goal falliti contro l’Aquila siano stati tenuti in serbo per la trasferta di Fano dove si prevede l’esodo più importante della stagione. La meta si avvicina, ma come l’esperienza insegna, basta saper aspettare il momento giusto per cantare vittoria.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Giordano L’attenuate del vento a sfavore per qualche rinvio sbagliato e quella di una mancata diagonale dei compagni che mettono Cavaliere in condizione di presentarsi al suo cospetto tutto solo: ma lui perché si ferma dopo aver deciso di uscire? Voto:5.5

Anania L’uomo in più, quello che determina la superiorità numerica per tutta la partita. Determinante nell’azione del rigore, eccellente l’intesa con Moscati quando si sposta sulla destra. Fallisce il goal della sicurezza nella ripresa, non ha colpe sul pareggio momentaneo degli abruzzesi. Voto: 7.5

LE INTERVISTE

Cacioli Nelle chiusure laterali è meno efficace che in quelle centrali, ma poi rimedia all’unico errore della partita con anticipi aerei sempre efficaci. Voto: 6.5

Borghetti In forse fino all’ultimo, non si agita e controlla la situazione limitandosi a controllare il suo avversario. Voto: 6(dal 30′ st Zanchi Risparmiato per la trasferta di Fano, offre il contributo alla causa quando si tratta essenzialmente di far girare a vuoto gli aquilani. Voto: 6

Pupeschi Ci mette un po’ a carburare, ma poi si incolla (nel senso letterale) a Pianese fino a quando Papagni non decide di toglierlo. Passa su Improta, figlio del fine dicitore del Catanzaro di Di Marzio degli anni 70 e riduce anche quello in polpette. Voto: 6.5

Margarita Fa tanto di quel movimento che a volte confonde anche gli arbitri che non sempre capiscono se le cadute sono dovute ai suoi avvitamenti o a qualche caviglia avversaria, ma è utile sempre, perché te lo ritrovi in tutte le zone del campo. Voto: 6.5 (dal 19′ st Ferri Marini Gli manca sempre un centesimo per fare un soldo. Vicino al goal, si propone sul lancio di Carloto che costringe Testa alla più audace a maldestra uscita della sua carriera. Voto: 6)

Carloto Arcipreti, che garantiva per lui anche nelle giornate più grame, adesso può gioire: il passo si è sveltito, i riflessi sono potenti e la calamita dei piedi funziona. Cosa pretendere di più? Voto: 7-

Benedetti Varrà la pena ribadirlo anche a distanza di tempo: a Orvieto in serie D lo utilizzavano a fasi alterne. Battistini lo ha disciplinato, forgiato, ed infine valorizzato perché è dotato di doti tecniche e di corsa che lo autorizzano a giocare a tutto campo. Nella corsa somiglia ad un altro umbro che ha sfondato ai più alti livelli, Giancarlo Antognoni. Voto: 7.5

Moscati Partenza lenta, sembra quasi estraniato dal gioco, sbaglia la prima palla goal su assist di Clemente, ma si rifà con gli interessi con il tiro dalla lunghissima distanza che smorza gli entusiasmi dell’avversario. Chi lo utilizza ha l’imbarazzo della scelta: sia a destra che a sinistra lui fa sempre bene. Voto: 7-

Clemente Spunti da campione ed errori che non gli appartengono: un mix di un pomeriggio che gli regala gloria ma anche qualche delusione. Rigore trasformato, assist per i compagni, ma anche goal sbagliati. Che tenga il meglio del repertorio in serbo per il gran finale?Voto: 6.5

Balistreri Viene fin sulla linea dei terzini a spizzicare palloni e ad aiutare la squadra. Segno di generosità e di spirito di sacrificio. Muovendosi molto non sempre si intende con Clemente, al quale pure regala un assist. In ogni caso il suo acquisto a gennaio di è rivelato utilissimo, una “ciliegiona” sulla torta. Voto: 6.5

Battistini Elegante come il gioco che propone, ha le idee più chiare di quanto i suoi detrattorio ex?) gli contestano. Voto: 7+

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