di Stefano Vinti*
La recente brillante operazione contro il clan dei casalesi della guardia di finanza e dei carabinieri in Umbria potrebbe avere anche ulteriori riflessi positivi per il nostro territorio. Oltre al fatto di aver interrotto un collegamento criminoso con pezzi dei clan camorristici, l’inchiesta ha portato alla luce anche un vasto patrimonio edilizio che ora potrebbe essere utilizzato per dare risposte alle numerose famiglie che si trovano in difficoltà per la mancanza di un alloggio.
Dare risposte alle famiglie Ovviamente se esistono tutti i presupposti di legge per giungere alla confisca dei beni che sarebbero di proprietà di persone collegate con il clan dei Casalesi, sarebbe opportuno destinare questi alloggi all’edilizia residenziale pubblica e dare quindi risposte a trecento famiglie in attesa di risposta. Almeno nel comune di Perugia potremo superare tutte le difficoltà imposte dall’azzeramento delle risorse disposte dal Governo nazionale con le sue manovre. Penso che gli enti e gli organismi competenti dovrebbero valutare attentamente questa proposta per mettere in campo tutte le iniziative, amministrative e giudiziarie necessarie, per verificare la praticabilità di questa ipotesi. Noi, e parlo della Regione, dal canto nostro, sicuramente faremo tutto quanto è in nostro potere.
*Assessore regionale all’edilizia residenziale


….ma si può sapere chi è per quale motivo ha autorizzato la costruzione di un mostro del genere ????????