di M. Alessia Manti
Giovanna la poliziotta. Non è il titolo di un film con Alvaro Vitali. E la poliziotta non è Edwige Fenech. Giovanna la poliziotta è un’americana dal curriculum di tutto rispetto che poco ha a che fare con la commedia erotica all’italiana.
Liaison con Jeff Buckley E poi si dice che sia stata lei l’ultima fidanzata di Jeff Buckley. Lungi da gossip fasulli o reali che siano, ad accomunare i due non c’è solo una presunta relazione amorosa. Joan Wasser, in arte Joan as policewoman, cantante e polistrumentista – ha collaborato con Antony and the Johnsons, Rufus Wainwright, Sebadoh, Nick Cave, Joseph Artur e altri ancora- ha all’attivo tre dischi, ultimo dei The Deep Field, uscito i primi di gennaio. Un disco che mischia suggestioni astrali a visioni terrene. Per lo più ballads dalle soluzioni che vanno a pescare negli Anni Settanta ma con gusto e originalità. Cantautorato d’alta classe vestito di folk rock a tinte black.
Novella Joni Mitchell Come una poliziotta tra le galassie e novella Joni Mitchell è salita sul palco del Teatro Odeon di Firenze, ultima delle tappe italiane per questo tour di presentazione, quasi tutte sold out. Ha detto: “The Deep Field è quella parte di cielo dove si concentrano le galassie più giovani. Lo hanno chiamato così gli astronomi, è una definizione estremamente poetica per essere frutto di menti scientifiche. Anch’io mi interesso di astronomia, amo leggerne anche se non sono certo una scienziata. Il cielo mi affascina, trovo che la scienza sia elettrizzante, perché rappresenta il futuro”.
Mise futurista e sostanza E futurista era la sua mise. Una tuta in pelle un po’ astronauta fetish, un po’ Daiana dei Visitors. Con lei il batterista Parker Kindred e il tastierista batterista Tyler Wood che non smette di presentare e ringraziare più volte durante lo spettacolo. Da buona americana, del resto. Una formazione che seppure ridotta all’osso – manca la sezione fiati presente nel disco – convince e rivendica l’importanza della sostanza a dispetto della forma. Niente magie digitali, l’elettronica è in analogico e si avvale di vecchi sintetizzatori e un miniMoog a fare il basso. Una setlist che si concentra sui pezzi nuovi e che si arricchisce di brani tratti da Real Life con cui ha esordito nel 2006 e dal successivo To survive del 2008. Joan si alterna alle tastiere e alla chitarra con disinvoltura, interagendo con il pubblico e mostrando una notevole verve.
Lennon per le donne Due ore di musica, con bis e applausi, a tratti senza fine. Chiusura a tema affidata a Woman di Lennon. Da una donna alle donne. Per celebrarle alla vigilia della loro festa. Meglio di un rametto di mimosa.

