Mario Mariano

di Mario Mariano

Due miracoli nello spazio di un quarto d’ora, hanno alzato il livello di Varese-Perugia perché i goal, in qualsiasi modo vengono realizzati pesano sul risultato, condizionano giudizi, incidono sulla classifica e sugli umori dei tifosi. Certo c’è una bella differenza tra la rete di Parigini e quella di Luca Miracoli, il destino nel nome, sopratutto in questa circostanza, visto che la partita era già entrata in zona Cesarini. Ma tant’è. Le vie del goal sono tantissime e sempre più viene da pensare a ciò che ripeteva Boskov, ovvero che «partita finita quando arbitro fischia».

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LA CRONACA

Troppi errori davanti Un pareggio che accontenta solo il Varese che allunga la propria striscia di imbattibilità sul campo amico, e che ribadisce come il Perugia abbia sì bisogno dei corridori e dei velocisti in particolar modo (il riferimento è per Parigini ovviamente), ma fare tutto di corsa non si può e non si deve: c’è sempre bisogno di qualcuno che sappia leggere la partita e Rodrigo Taddei è l’uomo giusto per abbassare le marce, quando serve, così come Comotto è il condottiero capace di essere ora colomba, quando c’è da incitare un giovane e sorridergli dopo un errore, ed ora tigre, per ribadire e far capire agli avversari che hanno trovato pane per i loro denti. Troppi errori in zona goal alla fine sono stati pagati a caro prezzo, ma anche a Varese si è avuta la conferma che se una squadra spreca troppo, finisce sempre per galvanizzare l’avversario.

Provedel Merita la sufficienza non tanto perchè incolpevole sul goal, quanto per la personalità che conferma di avere nel guidare la difesa, nel chiedere il rispetto delle sue direttive nella composizione della barriera. Solo una volta è costretto a chiedere aiuto ad un compagno che risulta determinante nella deviazione, ed è Flores. Voto: 6

Flores Tra i migliori, se non il migliore in assoluto visto che va vicino al goal con deviazione aerea, ed è provvidenziale nello sbarramento al tiro di Neto Pereira. Eccellente nel palleggio, a voler essere pignoli sbaglia solo due o tre passaggi. Voto: 7

Comotto Per tenere, tiene, anche quando il Varese stringe i tempi. E pazienza se troppo spesso si salva in calcio d’angolo. La regola del rigore ogni tre angoli valeva solo in piazzetta. Voto: 6+

Rossi Si è inserito nei meccanismi e merita fiducia, il modulo difensivo non lo penalizza anche se a volte ha bisogno di ricorrere agli straordinari di Crescenzi. Voto: 6

Del Prete Double face, scorrazza nella ripresa dopo un primo tempo anonimo, appena animato da un tiro in porta di poca forza e nessuna angolazione. Si consoli pensando che la continuità appartiene a pochi. Voto: 6

Fossati In difficoltà nel primo tempo quando il Varese attacca sopratutto centralmente, riemerge nella ripresa alzando il baricentro del gioco. Con il ritorno di Taddei andrà meglio. Voto: 6

Fazzi Dovrebbe saper approfittare della libertà che gli viene concessa, corsa elegante, voglia di spaccare il mondo, ma all’atto pratico ancora poca dimestichezza nel mantenere lucidità al momento di concludere. Decisamente meglio nella ripresa. Voto: 6.5

Verre Anche lui riesce a spaziare in lungo ed in largo senza che Bettinelli trovi le giuste contromisure. La spinta offensiva si sviluppa nella ripresa, ma il cinismo imporrebbe di chiudere la partita quando il Varese è infiacchito e disperso per il campo. Voto: 6+

Crescenzi Costretto a fare il terzino aggiunto specie nel primo tempo, toglie castagne dal fuoco e si esalta nella lotta. Alla lunga spreca tante energie che lo obbligano a chiedere il cambio per affaticamento muscolare, ma la sostanza c’è eccome. Voto: 6.5 (dal 35′ st Lo Porto Si segnala solo per una sgroppata e un tiro sballato. Voto: ng)

Perea Rientri profondissimi, ancorché utili, ma che poi si pagano al momento di battere a rete! Un goal divorato ed un assist per Del Prete: i conti però non tornano. Voto: 6– (dal 29′ st Parigini Non ha bisogno di riscaldarsi, tanto è carico. Centralmente è letale, e il suo gioco di gambe manda all’aria qualsiasi opposizione avversaria. Goal da incorniciare per preparazione e realizzazione. Voto: 7-)

Falcinelli Camplone chiede sempre agli attaccanti di non tornare troppo, ma se davanti non arrivano palloni è ovvio andare a cercarli. Generoso e reattivo, ha un solo neo: è troppo nervoso, e certi falli a gioco fermo sono pericolosi. Voto: 6-

Camplone I propositi della vigilia erano altri; primo tempo sottoritmo con approccio contrario a quanto chiede lui. L’arma Parigini si rivela ancora decisiva, ma è chiaro che il difficile viene ora che c’è da gestire una lunga settimana prima dell’atteso derby. L’unico, come hanno sempre sostenuto i tifosi. Voto: 6+

Twitter @mimar2000

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