Massimo Monni

di Massimo Monni*

Che la gestione del Corpo dei vigili urbani deve essere rivista, organizzata adeguatamente e regolamentata rispondendo con maggiore efficienza ed operatività alle istanze dei cittadini, è ormai un dato di fatto. Un episodio che rafforza la tesi di quanto i servizi di polizia locale, così come oggi sono strutturati, non rispondono più ai bisogni sociali della gente, è quello accaduto ieri sera all’interno del parcheggio della Sipa del mercato coperto, proprio sul ballatoio tra i due ascensori al piano terra,  in pieno centro storico intorno alle 21.

Ne sono stato testimone oculare: dopo essere uscito dalla seduta fiume del Consiglio regionale, arrivato al parcheggio per riprendere l’auto, mi sono imbattuto in  uno dei tanti fatti che a Perugia sono diventati, purtroppo, all’ordine del giorno. Una giovane donna, chiaramente sotto l’effetto di stupefacenti, dopo aver fatto i suoi bisogni fisiologici di fronte alle casse all’interno del parcheggio e  dopo essersi tolta le scarpe, si è “appollaiata” serenamente sul sedile in marmo di fronte agli ascensori con l’evidente intenzione di passare lì la nottata.

Di fronte ad un simile evento, e dopo che i dipendenti SIPA si son visti costretti a ripulire la sozzura lasciata dalla ragazza, e che ringrazio pubblicamente perché non era certo di loro competenza ripulire la pedana, una telefonata al corpo dei vigili urbani era d’obbligo da parte mia. Nonostante la certezza dell’intervento, nessun vigile si è presentato sul posto, né  per verificare lo stato della donna e magari invitarla a spostarsi in un luogo più idoneo per passare la notte, né per rispondere ad una domanda di aiuto di un cittadino.

Ed in questo caso, fortunatamente, non c’è stato nessun episodio di violenza, ma la difficoltà e l’incapacità di gestire una situazione del genere da parte della gente non può e non deve essere sottovalutata e sminuita proprio da parte di chi  è preposto alla tutela e salvaguardia dell’incolumità della  comunità perugina. E’ un atto gravissimo e in nessun caso può essere tollerata l’omissione di intervento e soccorso da parte dei vigili urbani che sono i primi interlocutori con i cittadini.

In qualità di consigliere regionale di Perugia, ribadisco quindi con forza e determinazione l’urgente necessità di rivedere e verificare  seriamente le azioni di chi detiene le funzioni e la responsabilità di rendere efficaci e tradurre in fatti le normative della tutela del vivere sociale. Tradotto, sia il sindaco che il comandante del corpo della polizia locale, hanno l’obbligo amministrativo ed istituzionale di adempiere coscientemente ai propri compiti attivando una strategia interistituzionale che abbia la finalità di maggior controllo del territorio, maggiore operatività e capacità di sinergia anche con le altre forze dell’ordine.

Su questo si continuerà a vigilare.

*Consigliere regionale Pdl dell’Umbria

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