di Domenico Brugnoni*
La Cia dell’Umbria rende noto che il ministro dello Sviluppo economico ed il ministro dell’Ambiente hanno finalmente trovato la “quadra” per la definizione dei nuovi incentivi al fotovoltaico. Il nuovo decreto prevede che l’ incentivo parta dal momento dell’ allaccio dell’ impianto alla rete; in caso di ritardo il proprietario avrà diritto ad un indennizzo.
Altre disposizioni contenute nel decreto riguardano: il premio del 10 per cento per chi installa pannelli prodotti almeno per il 60 per cento nell’Unione europea; il beneficio di 5 centesimi di euro per kWh per chi installa pannelli solari bonificando dall’ amianto; il premio del 5 per cento per i pannelli ubicati in zone industriali, cave o discariche esaurite, siti contaminati; il premio del 5 per cento per i piccoli impianti realizzati da Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Con il nuovo conto energia vengono considerati grandi impianti anche quelli a terra al di sotto dei 200 kWp (kWp = Chilowatt picco, ovvero la potenza massima, o di “picco”, di un impianto fotovoltaico) con regime di vendita e non di scambio sul posto. Inoltre i contributi a fondo perduto sono cumulabili con il conto energia nella misura del 30% per potenze non superiori a 20 kWp anche per impianti standard ed è possibile accedere al premio (massimo il 30%) adottando interventi sull’involucro edilizio, finalizzati al risparmio e all’efficienza energetica.
Per quanto riguarda le tariffe il decreto prevede un calo graduale nel corso del 2011 e del 2012, mentre dal 2013 gli incentivi saranno parametrati alla potenza installata adottando, di fatto, il modello tedesco che prevede tetti di spesa al raggiungimento dei quali la tariffa viene rimodulata. Si tratta di provvedimenti ancora insoddisfacenti perché non delineano un quadro di certezze nel medio lungo periodo come sarebbe necessario per gli imprenditori, agricoli e non, che investono nel fotovoltaico. Peraltro tali incertezze si vanno a sommare alle lungaggini dei percorsi autorizzativi che fanno capo ad amministrazioni diverse tra le quali è assolutamente urgente – ha concluso Brugnoni – definire un protocollo per semplificare in maniera significativa le procedure burocratiche.
*Presidente della Cia dell’Umbria

