
di Stefano Feligioni*
Le recenti dichiarazioni di Roberto Carpinelli, al quale peraltro sono legato da una lunga amicizia, mi trovano in disaccordo specie sui passaggi riguardanti le vicende politiche prossime, a partire da quella assisana, così come sull’idea di un progetto costituente del movimento Alleanza per l’Umbria. Ritengo che la cultura di destra cerchi di radicarsi sempre di più in Europa, in Italia e anche nella nostra regione; sta creando, e ha creato, le condizioni perché il Partito Comunista Italiano scomparisse definitivamente dal Parlamento, anche nella sua espressione ultima più coraggiosa e responsabile del PdCI alla quale io appartengo. Il comunismo, inteso come necessità irrinunciabile di cambiamento per una società migliore, rimane forte nei cuori di tanta gente.
Unire le forze della sinistra Il PdCI porta con sé questa grande responsabilità e io ne sento il peso come amministratore e dirigente di questo partito. Abbiamo il dovere di perseguire l’obiettivo di recuperare il consenso della gente e di riportare i comunisti in Parlamento. Non sarà un percorso semplice, ma io mi adopererò, seguendo gli indirizzi del partito, affinché questo obiettivo venga raggiunto. I lavoratori, i giovani, le donne e gli anziani hanno bisogno di noi. Per questo dobbiamo riunire le nostre forze per una sinistra comunista che, in Umbria come nel resto del Paese, attraverso un percorso che non prescinda dall’indirizzo politico nazionale, sia in grado di riuscire a dare quelle risposte che la nostra gente e i nostri compagni ci chiedono.
*Assessore ai Trasporti della Provincia di Perugia
