Nessun intervento da parte degli operatori sanitari del 118 per i botti di Capodanno: una inversione radicale di tendenza che non può e non deve passare in secondo piano. Un fenomeno triste quello di assistere a cittadine di ogni età e ceto sociale alle prese con traumi importanti, a volte devastanti lesioni per una abitudine difficile da sradicare.
di Mario Capruzzi*
Non c’è da esaltarsi per il risultato ottenuto, visto che altri pericoli si sono oramai impadroniti dei nostri tempi, come ad esempio l’abuso di alcol da parte di giovani e meno giovani, ma intanto possiamo essere soddisfatti di quanto “non è accaduto” la notte di San Silvestro. Gli appelli lanciati dalle istituzioni, con il sindaco Wladimiro Boccali in testa e l’opera di prevenzione della Polizia hanno dato risultati concreti visto che, a differenza degli altri anni, non abbiamo effettuato interventi su cittadini feriti dai botti dei Capodanno.
Avverto il desiderio di ringraziare tutti gli operatori del S.Maria della Misericordia che sono stati impegnati nei giorni di festa in una attività importante e di grande impegno. Nei ringraziamenti vorrei comprendere il Primo Dirigente della Questura di Perugia dottor Barba e tutti gli agenti di polizia con i quali abbiamo collaborato per la buona riuscita dell’operazione. Non vedere Perugia citata nelle cronache dei feriti per fuochi artificiali di fine anno, deve diventare una costante anche per il futuro.
*Responsabile del 118 e del Pronto Soccorso
