Prosegue la rubrica di Umbria24 “Una cascata di note” che si propone di dare voce a cantanti, cantautori, ma anche musicisti, gruppi, band e dj under 35 che giorno dopo giorno si fanno spazio nel panorama musicale, partendo dall’Umbria. In questa puntata ai nostri microfoni la cantautrice assisana Ludovica Pennazzi. 

di Maria Giulia Pensosi

Una musica che viene dall’anima, che non segue le mode, che segue solo le sensazioni, i sentimenti e il vissuto. Una musica vera, sentita e appassionata quella di Ludovica Pennazzi, in arte solo Ludovica, assisana di 24 anni che ha deciso di raccontarsi a Umbria24. Partita dall’Umbria, è approdata a Roma e Milano per seguire la sua passione: «La nostra una regione bella quanto stretta – dichiara -. Una regione che meraviglia e che dà pace, ma i giovani prima della pace hanno bisogno di un po’ di guerra. Forse, inoltre, non ci sono grandi spazi per esibirsi e soprattutto per osservare e respirare la musica anche se da qui si può partire bene». 

Ludovica La cantautrice è nata a Perugia e vive ad Assisi. «Sono una ragazza apparentemente estroversa e molto solare – racconta -, ma nascondo un animo molto sensibile ed empatico. Mi sono laureata in scienze dell’educazione e lavoro con i bambini con disabilità più o meno importanti». Ludovica ha iniziato a fare musica a 19 anni: «Non sono figlia d’arte nessuno a casa mi hai mai indirizzato verso questo mondo, ero una bambina molto vivace non sembravo “adatta” a tutto questo. Dopo un evento amoroso per me molto doloroso, ho scritto un libro a 19 anni, perché ho sempre usato la scrittura per affrontare il dolore. Successivamente ho cominciato ad approcciarmi al pianoforte e me ne sono innamorata ed ho cominciato a scrivere canzoni invece che poesie, e dopo solo tre mesi di pianoforte ho scritto il mio primo brano e da lì non ho mai più smesso».

Gli studi da Roma a Milano e gli inediti I primi studi, proprio in Umbria: «Ho studiato musica nella mia regione, poi mi sono trasferita per studiarla a Roma, e sono finita a Milano, dove si trova il mio produttore con cui oltre a scrivere i miei brani scrivo e compongo brani per altri cantanti – spiega ancora Ludovica -. La musica per me non è un lavoro, è una esigenza, e spero che questa esigenza che sento tutti i giorni mancarmi possa diventare un lavoro per riuscire a fare tutti i giorni quello che più amo, senza sentirmi incompleta mentre svolgo un lavoro che non mi appaga come la musica». Ludovica ha pubblicato quattro inediti, «ma il più concreto che ad oggi definisce l’inizio della mia musica è “Civico 1”, che è il civico di casa mia, dove sono nata – continua -. “Civico 1” parla della casa dove i miei sogni sono nati, alcuni miei sogni si sono spenti, e dove soprattutto trovo la forza e trovo la me bambina, che vuole prendersi quello che non ha mai potuto avere: la musica».

La musica che non segue le mode Ludovica è affiancata dal suo produttore, Daniele Piovani, con il quale dichiara di avere molto feeling. «La mia musica non rispetta i canoni moderni, non segue le “mode”, segue unicamente quello che io artista sento di avere il bisogno di dire, la mia musica è prima di tutto per me stessa, ed io spero che ci siano altre persone come me, che hanno bisogno di tornare a un’umanità più vera, più sensibile, e soprattutto un’umanità che riscopra il valore dell’amore e che comprenda che questo è un mondo fatto per due. Ed è proprio dell’amore che spesso parlo nei miei brani», confessa l’artista. 

Il legame con l’Umbria Per quanto riguarda la sua regione, Ludovica, sollecitata da Umbria24, ha dichiarato: «L’Umbria è la regione dove sono nata e cresciuta, una regione bella quanto stretta. Una regione che meraviglia e che dà pace, ma i giovani prima della pace hanno bisogno di un po’ di guerra; io ho sempre sentito questa regione stringermi e non permettermi di sbagliare, di osservare, di comprendere quanto il mondo in realtà fosse più vasto di quello che in una piccola oasi di pace come l’Umbria non si riesce a percepire. L’Umbria ha molti importanti musicisti, ha molte scuole importanti di formazione, ma forse non ha grandi spazi per esibirsi e soprattutto per osservare e respirare la musica. Dall’Umbria si può partire per fare musica assolutamente, anzi una regione così spinge spesso a cercare di più, a incuriosirsi, però per me l’Umbria sarà sempre una regione da cui partire per poi tornare per ripartire».

Se sei un cantante o un musicista umbro under 35 e vuoi raccontarti, contatta Umbria24 attraverso i canali social o scrivi una mail a umbria24tr@gmail.com

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