Prosegue la rubrica di Umbria24 ‘Una cascata di note‘ che, ripartita con un nuovo format, si propone di dare voce a cantanti, cantautori, ma anche musicisti, gruppi, band e dj under 35 che giorno dopo giorno si fanno spazio nel panorama musicale, partendo dall’Umbria. Questo mese ai nostri microfoni la cantante ternana Asia Latini.

di Maria Giulia Pensosi 

«Alla musica, mia grande alleata. Compagna di ogni singolo ricordo. A lei dovrò sempre tutto». Asia Latini con la musica ha un rapporto indissolubile, un rapporto talmente speciale da essere arrivata a dedicarle anche la tesi di laurea. L’artista, ternana classe 1998, studia canto da quando era piccola e attualmente insegna canto pop e jazz in diverse scuole del territorio: «Il 13 settembre con il coro ‘Sandro Castiglione’ e altri cori umbri saremo a San Pietro», rivela con grande soddisfazione ed entusiasmo. L’unico neo nella sua carriera? «Il mondo di oggi non riconosce il canto e la musica come professioni al pari di altre», dichiara. 

Asia Latini © Maria Giulia Pensosi

Asia Latini Il primo approccio con la musica, Asia, lo ha avuto quasi per sbaglio: «Ho iniziato a fare canto perché da piccola volevo fare l’attrice – spiega a Umbria24 -. Ho fatto una prova in una scuola di recitazione, ma quel giorno mancava la maestra di teatro e mi ha ascoltato quella di canto. Da quel momento in poi non ho più smesso di cantare e a 14 anni ho incontrato la mia attuale maestra, Sara Cresta, con cui ho iniziato prima lirica e poi sono tornata al pop/jazz, genere che pratico tutt’ora». Asia non è una cantautrice, ma una cantante. Reinterpreta brani dei suoi autori preferiti: «Su tutti, Lucio Dalla e Vasco Rossi. E’ di Vasco Rossi la prima canzone che ho cantato davanti al pubblico, da piccolissima». Oggi fa parte di diversi complessi tra i quali i ‘Dalla Republic’, tribute band di Lucio Dalla e il coro polifonico ‘Sandro Castiglione’ con il quale, il 13 settembre in occasione del pellegrinaggio giubilare regionale delle Diocesi dell’Umbria, insieme ad altri cori della regione, sarà a San Pietro alla presenza di Papa Leone XIV. 

Cantante e maestra Asia, negli anni, ha partecipato a vari concorsi canori con buoni risultati, come per esempio la semifinale del talent ‘The Coach’. A Terni recentemente la abbiamo vista sul palco dell’anfiteatro romano in apertura del concerto di Michele Bravi organizzato dal Tributo d’autore. «Quando canto, quando faccio le serate, scelgo il pezzo che voglio cantare in accordo con i musicisti – rivela -, ma soprattutto mi baso sull’emozione che voglio trasmettere. Cerco sempre di rendere il brano ‘mio’ e di rielaborarlo per adattarlo alla mia vocalità, ma anche alle sensazioni del momento». Uno degli obiettivi dell’artista è trasmettere il valore della musica alle nuove generazioni e non solo: «Insegno anche per questo – spiega -. Al momento ho 16 allievi tra i quattro e i 64 anni. Mi piace cercare di fargli comprendere cosa provo io quando canto e fare in modo che loro facciano lo stesso: cantare per trasmettere emozioni. Quando faccio lezione mi focalizzo molto sulla tecnica, penso che sentirsi sicuri è il miglior modo per potersi esprimere al meglio». 

Asia Latini © Maria Giulia Pensosi

Verso l’inedito L’artista non ha ancora pubblicato un brano inedito, ma confessa di essere al lavoro per il suo primo progetto: «E’ difficile trovare qualcuno che scrive canzoni oggi. Ci sono gli autori, ma sembra che siano tutti molto superficiali. Chi scrive cerca di vendere, non di trasmettere emozioni. Io penso che la musica non è merce ‘da supermercato’, ha un valore».

«Musica non riconosciuta come lavoro» Con lo stesso tono, abbastanza deluso, Asia confessa anche: «Oggettivamente, quello di cantante o anche insegnante, non è riconosciuto come lavoro, ma non solo in Umbria, in Italia. Quando incontro qualcuno che mi domanda che lavoro svolgo e rispondo che insegno canto, pensano che sia un hobby. Non lo è». Sollecitata da Umbria24 spiega anche che «di talenti in Umbria ce ne sono tantissimi, ma qui ‘si va sul sicuro’, si dà poco spazio a chi suona da poco e si preferisce chiamare per le serate chi ‘porta gente’. A Terni, lato positivo, – continua – ci sono tantissime scuole di musica, è una città aperta al mondo musicale, ma ci vorrebbe una maggiore collaborazione tra tutte queste parti». Asia comunque non si lascia scoraggiare e rivela che continuerà ad occuparsi di musica, a cercare locali ed eventi per esibirsi e instancabilmente a trasmettere emozioni con la sua voce. Nell’attesa del suo primo inedito, poi, la tappa a San Pietro è «un’occasione unica».

Se sei un cantante o un musicista umbro under 35 e vuoi raccontarti, contatta Umbria24 attraverso i canali social o scrivi una mail a umbria24tr@gmail.com

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