La squadra del Dancity con sindaco e assessore

di Danilo Nardoni

L’elettronica di ieri e quella di oggi ha ormai, da 12 anni a questa parte, la sua casa. E di traslocare, a quanto pare, non se ne parla proprio. A Foligno allora tutto è pronto per una nuova edizione del Dancity Festival (dal 24 al 26 agosto), festival internazionale di cultura e musica elettronica che si è presentato ufficialmente mercoledì 22 agosto nel corso di una conferenza stampa a Foligno. Il presidente dell’Associazione Culturale Dancity Giampiero Stramaccia, con al fianco il sindaco Nando Mismetti e l’assessore al turismo e allo sviluppo economico del Comune di Foligno Giovanni Patriarchi, ha ricordato che l’idea della musica elettronica ha ormai un secolo. Ecco allora “giustificata”, anche quest’anno, la presenza di artisti e figure storiche del calibro di Tangerine Dream, che fanno dischi dagli anni ’60, e di Suzanne Ciani, pioniera della musica elettronica che ha prestato il suo talento anche alla pubblicità: è farina del suo sacco infatti il “suono” della Coca Cola che viene versata nel bicchiere, come ha ricordato Stramaccia. Non solo però tanto passato, ma anche molto futuro con numerose star amate dai più giovani, che poi sono il pubblico più vicino a questo tipo di sonorità, come ad esempio i dj set di Amelie Lens e Vladimir Ivkovic, con quest’ultimo che chiuderà in grande stile il festival. Passando anche per contaminazioni con il jazz, come l’atteso live per il debutto del tour proprio al Dancity, dei napoletani Nu Guinea.

Rinoscimento del Mibac Insomma, un festival che quest’anno sembra essere più disteso del solito dopo le polemiche e le difficoltà che qualche volta hanno fatto capolino in alcune edizioni. Una distensione che si percepisce dalle parole sia degli organizzatori che delle istituzioni. «C’è chi va via da Foligno ma noi siamo rimasti e in questo è stato fondamentale il supporto delle istituzioni» ha affermato un “commosso”, come si è lui stesso definito, Stramaccia il quale poi ha aggiunto: «Rimettersi in gioco per fare qualcosa di importante è stato decisivo». Per Stramaccia, che ha illustrato nel dettaglio il vasto programma ricordando anche l’importante aiuto arrivato dalle nuove leve di giovani vicini al festival, con il Dancity «si porta una ventata di cultura a Foligno». Di cultura “elettronica” si parla a tutti gli effetti e a quanto pare anche il Ministero dei beni culturali se ne è accorto: quest’anno infatti Dancity Festival fa parte degli eventi che hanno ricevuto il logo dell’Anno europeo del patrimonio culturale. «Non prendiamo milioni di euro, anzi niente, ma intanto la stima, serve anche quella» afferma Stramaccia.

Pubblico dall’Italia e dall’estero Dancity, per l’assessore Patriarchi, «è un festival con peculiarità artistiche e musicali di rilievo e il riconoscimento del Mibac sta li a dimostrarlo». «Festival come questo – ha poi aggiunto – che si svolgono nel centro di Foligno sono stati importanti per la crescita della città anche dal punto di vista tutistico». Ed anche quest’anno non sarà da meno, a quanto pare, visto che è atteso pubblico non solo da tutta Italia ma anche dall’estero e soprattutto per l’esclusivo concerto dei Tangerine Dream. «Siamo noi che vi ringraziamo – ha affermato il sindaco Mismetti rivolgendosi ai ragazzi del Dancity – perché conosciamo bene le difficoltà che ci sono nell’organizzare eventi come questo. Anche se con alti e bassi siamo comunque sempre riusciti in 12 anni ad accompagnare questo grande festival che ha una qualità ogni anno sempre più elevata». Secondo il sindaco «una ricchezza come ce l’abbiamo a Foligno, per qualità e impegno dei nostri giovani, non c’è in giro». «Foligno – ha sottolineato – si distingue ormai nel panorama culturale regionale e nazionale, ce lo dicono tutti e forse invece siamo proprio noi che non ce lo ripetiamo spesso». L’amministrazione comunale, per Mismetti, «ha accompagnato da sempre questo processo ma senza l’impegno di voi giovani non saremmo andati da nessuna parte».

Dancity La dodicesima edizione del Dancity, un festival che si basa sulla ricerca e la qualità nella proposta artistico-culturale e che diventa occasione di scambio e di crescita per un pubblico diversificato, si svolgerà in alcuni dei più suggestivi luoghi della città di Foligno dal prezioso valore storico-artistico e presso gli spazi indoor e outdoor del club Serendipity. È soprattutto questa la “dimensione umana” a cui l’edizione 2018 del Festival si riferisce. Durante i tre giorni di fine agosto, dal pomeriggio fino alla sera, si susseguiranno esibizioni di artisti internazionali tra produzioni proprie, concerti, live & DJ set, performance audio-video, mostre, installazioni. La sperimentazione in diversi ambiti creativi, caratteristica principale di Dancity, si snoderà anche attraverso collaborazioni con interessanti e compatibili realtà culturali nazionali ed internazionali, che promuovono lo scambio e il confronto fra i diversi mondi culturali, dando vita a nuovi linguaggi nel campo performativo e delle arti digitali. In particolare proseguirà quella con la Red Bull Music, collaborazione che quest’anno celebra i 10 anni attraverso la presentazione degli artisti che si esibiranno in prima serata presso Palazzo Trinci il venerdì ed il sabato, oltre ad altre iniziative specifiche. L’Associazione Culturale Dancity che organizza il Festival porterà avanti anche per questa edizione il progetto ‘Welcome to Dancity’, patrocinato dalla Regione Umbria e volto a valorizzare il territorio mediante la promozione di pacchetti con le migliori strutture ricettive della zona. Una posizione strategica quella di Foligno, dunque, che attrae pubblico e addetti ai lavori da tutta Italia e dall’estero, affascinati da un evento che abbina l’esclusività della proposta ad un viaggio verso la scoperta di mete sconosciute e meno tradizionali.

Esclusiva Tangerine Dream L’attenzione di Dancity si pone come sempre su grandi artisti che hanno lasciato un segno nella storia della musica elettronica accanto a nomi meno conosciuti ma senz’altro tra i più interessanti e freschi del momento. Tra gli headliner del Festival i Tangerine Dream, la storica band nata negli anni 70 che si esibirà al Festival coma unica data italiana del tour. Considerati tra i massimi esponenti del krautrock, hanno influenzato generazioni di musicisti e lasciato un’impronta indelebile nella musica elettronica, dalla psichedelia alla musica cosmica, dall’ambient alla new age. Rappresentanti dagli anni 70, insieme ai Kraftwerk e Ash Ra Tempel, del lato più elettronico del krautrock, hanno prodotto dei capolavori senza tempo e decine di colonne sonore, tra cui ‘Risky Business’ di Paul Brickman e ‘Firestarter’ dal libro di Stephen King. Sorgente di ispirazione infinita per i musicisti di tutto il globo: la stessa colonna sonora dell’acclamata serie ‘Stranger Things’ ha attinto a piene mani dalle inconfondibili sonorità della leggendaria band. In onore al loro eroe personale, Edgar Froese, fondatore e mente principale del gruppo venuto a mancare nel 2015, i Tangerine Dream sono usciti nel 2017 con un nuovo album, ‘Quantum Gate’, specchio della nuova formazione composta da Ulrich Schnauss, Thorsten Quaeschnin, Hoshiko Yamane e dell’ultima visione musicale di Froese. Una visione che indagava sulla trasposizione della più recente conoscenza scientifica della fisica quantistica e della filosofia in suoni musicali, che Edgar aveva già iniziato a trasmettere al proprio pubblico con una serie di concerti a fine 2014 accompagnato appunto da Ulrich, Thorsten e Hoshiko. Come negli anni ‘70 ancora una volta gli strumenti acustici vengono esclusi per concentrarsi su suoni puramente elettronici, dando vita ad un live unico in cui sonorità sinfoniche ed elettroniche si fondono insieme tra brani classici e nuove tracce.

Programma I Tangerine Dream si esibiranno venerdì 24 agosto nella splendida cornice del Cortile di Palazzo Trinci, spazio che ospiterà un’altra figura storica, Suzanne Ciani. Prima donna a prendere in mano un sintetizzatore, durante la sua carriera pluri-trentennale ha collezionato 5 nomination ai Grammy Award, diversi album in studio, numerose colonne sonore, musiche per pubblicità e videogiochi ed è ritenuta una delle più creative compositrici a livello mondiale: al Festival proporrà un concerto in quadrifonia. Un altro importante live del venerdì sarà quello frutto della collaborazione di un altro grande artista, il musicista e produttore Burnt Friedman, insieme con l’iraniano Mohammad Reza Mortazavi, progetto di cui è uscito recentemente l’EP Yek. A completare la prima giornata della dodicesima edizione del Festival Simo Cell, DJ e produttore francese trapiantato di suono a Londra, e Umfang, co-fondatrice di Discwoman, collettivo di DJ e booking agency di base a New York. Nel secondo giorno del Festival, che si svolgerà interamente presso il complesso dell’auditorium, spicca il live tra Moritz von Oswald, che torna a Dancity dopo nove anni, insieme al cantante reggae Tikiman. Il loro progetto sarà anticipato dal live di Wolf Müller & Niklas Wandt e dal DJ set di Bufiman. La seconda parte del sabato si svolgerà al Serendipity con tre stage, ognuno caratterizzato da un proprio sound: in Play Room Chevel, Amelie Lens e Special Request, in Rec Room Skatebård e Black Merlin, nello spazio esterno del Mesa Verde Fantastic Twins e Deena Abdelwahed. La domenica del Festival, che anche quest’anno sarà ospitata in uno degli splendidi scorci naturali del territorio come la Cantina Arnaldo caprai di Montefalco, vedrà il debutto dei Nu Guinea con una band composta da 8 elementi, progetto con il quale presenteranno il loro ultimo e apprezzatissimo lavoro ‘Nuova Napoli’. Rimanendo in tema partenopeo ci sarà il live di Mystic Jungle, mentre da Milano il duo The Barking Dogs. A chiudere l’ultimo giorno del Festival il sound ipnotico e potente di Vladimir Ivkovic. Il suono di Dancity sarà rappresentato inoltre dai resident Juan Pedro, Giesse, Franco B e Marco Ragni che si esibiranno durante i tre giorni.

Performance virtuale Sempre in linea con le nuove tecnologie, Dancity presenta alla dodicesima edizione del Festival una performance di danza in cui l’innovazione si unisce alla creatività e al fascino di questa bellissima arte. Nello specifico si tratta di Dust, un’installazione VR (Virtual Reality) in cui il pubblico indosserà degli specifici visori e in un luogo virtuale vedrà danzare i ballerini reali, che quindi diventeranno essi stessi parte di questo spazio virtuale. Un’esperienza unica che farà vivere all’utente l’emozione della realtà virtuale in cui l’immaginazione si unisce al mondo reale. Sia venerdì 24 che sabato 25 sarà possibile partecipare alle performance dalle ore 17 alle 21.

Eventi collaterali Saranno due le lecture ad ingresso gratuito che si svolgeranno presso la Sala Video dell’Auditorium San Domenico. Venerdì 24 dalle ore 18 alle 19 ci sarà Louder!, una narrazione leggera e divertente sul legame profondo tra evoluzione tecnica e sviluppo artistico dei palchi raccontata da Gian Luca Cavallini e in collaborazione con Doc Servizi. Sabato 25 dalle 17 alle 18.30 incontro/ascolto con Andrea Benedetti, autore di Mondo techno remix, un libro che dopo 10 anni ha riscritto insieme a Zingales: un percorso evolutivo della musica techno con diversi inserti discografici. Non manca neanche quest’anno Dancity School, la piccola scuola di introduzione al digitale, curata da Kidsbit ed in collaborazione con Vus e Massinelli Stampanti: con dei materiali di riciclo si potrà costruire un oggetto con cui poi scattarsi una foto che diventerà il proprio personale ricordo del Dancity fesival.

Superstudio All’interno dell’Auditorium sarà presente l’installazione Superstudio, realizzata da Lorenzo Malloni e Ledderia3000. Una struttura in alluminio con capacità di espansione illimitate che si rifà alla idea di “monumento continuo” sviluppata nel 1969 dal gruppo di architetti avanguardisti Superstudio: una progettazione modulare genera forme che occupano lo spazio secondo principi di espansione e adattamento al contesto.

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