Doppio appuntamento in arrivo per il cartellone 2026 di Sacred Noise. Arrivata al suo 11/o anno di attività, la rassegna nata nel 2015 continua a promuovere anche quest’anno eventi di ricerca musicale, tra avanguardia e sperimentazione, in luoghi di importanza storico-artistico o centri di produzione culturale, contribuendo così alla rigenerazione urbana e sociale della città di Perugia.
Il primo appuntamento nell’affascinante Museo Laboratorio di tessitura Giuditta Brozzetti in Corso Garibaldi è giovedì 16 aprile (ore 20.30) con Jonah Parzen – Johnson & Lau Nau per la presentazione di “A Few We Remember” esordio discografico per il nuovo duo composto dalla compositrice finlandese Laura Naukkarinen (elettronica) e dal sassofonista baritono americano Parzen – Johnson.
Il concerto è inserito nel programma di “Strade ad alto contenuto di cultura 2026”, progetto di promozione del quartiere di Borgo Sant’Angelo, per svolgersi all’interno dei suggestivi locali dell’ex Chiesa di San Francesco delle Donne, uno degli ultimi laboratori in Italia di tessitura a mano con magnifici telai del ‘700 e ‘800 ancora in funzione ed utilizzati.
Il sassofonista americano e la compositrice finlandese di musica elettronica presenteranno così il loro album pubblicato dall’iconica etichetta We Jazz Records. Un viaggio mozzafiato tra avant-jazz, elettronica, ambient e improvvisazione. La musica è stata registrata tra i fiordi finlandesi, assorbendo l’eterea bellezza naturale del paesaggio, e si basa su otto partiture narrative, testi scritti da Parzen-Johnson: “Ognuna è una storia che si può leggere, ma è più di questo: è un innesco per una sensazione. Se tutto va bene, è questo che finisce nelle nostre improvvisazioni. Potrebbe essere allettante chiedere di leggere le partiture, ma cercate di resistere. Questa musica non parla di storie; parla di come ci si sente a raccontarle”.
Successivamente per Sacred Noise 2026 farà tappa a Perugia anche il tour del nuovo album di Paolo Angeli, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra sarda preparata. Quello che è considerato tra i più importanti innovatori della scena internazionale, si esibirà all’interno di uno dei luoghi culturali più belli e simbolo del centro storico perugino, il Tempio di Sant’Angelo, sempre nel quartiere di borgo Sant’Angelo, domenica 19 aprile (ore 20.45).
Il focus della performance a Perugia di Angeli, originario di Palau (punta nord della Sardegna), sarà quindi “Lema”, ultimo lavoro del musicista. In spagnolo “motto” o “slogan”, Lema è una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. Narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock. Il cuore del concerto è la sua “orchestra a 25 corde”, inventata da Angeli circa trent’anni fa, dotata di martelletti, eliche e diversi ponti, con il quale il musicista sardo veicola emozioni, al servizio di una musicalità sempre cangiante. Su questa base Angeli intarsia arabeschi, tessuti con puntuali interventi vocali melismatici, espressione della tradizione sarda più arcaica.
A partire dalla metà degli anni ’90, coglie le influenze del free jazz, folk noise, pop minimale, flamenco contemporaneo, musica araba e post-rock, e approda a una sintesi di linguaggio in cui colloca nella contemporaneità la musica tradizionale sarda. L’improvvisazione costituisce il cuore pulsante dei trent’anni anni di carriera di Angeli. Il musicista ha pubblicato 13 album da solista e collaborato ad oltre 50 dischi. Dal 2005 vive in Spagna e suona regolarmente in tour nei più importanti festival e teatri di tutti i continenti. Ha improvvisato e collaborato con centinaia di musicisti, tra cui Pat Metheny (che dal 2003 utilizza una copia della Paolo Angeli Guitar), Fred Frith, Iva Bittóva, Hamid Drake, Evan Parker, Antonello Salis, Jon Rose, Iosonouncane.
I due eventi musicali arrivano dopo il successo dei precedenti appuntamenti del cartellone 2026 che si sono tenuti a marzo sempre a Perugia: la presentazione live del nuovo album di Al Doum & The Faryds che si è svolta all’Auditorium Santa Cecilia, con protagonista la musica del collettivo milanese fatta di improvvisazione psichedelica e groove tribali; l’esibizione degli Ill Considered al Cinema PostModernissimo per una delle tre date del tour italiano dell’ensemble jazz dinamico e innovativo proveniente dal Regno Unito, trio noto a livello internazionale per il suo approccio spontaneo e altamente improvvisativo alla musica.
Sacred Noise dal 2015 racconta la scena musicale internazionale ed italiana indipendente, non mainstream, rassegna che nasce da una costola più articolata del Bar Chupito un luogo di proposta e partecipazione musicale che ha visto passare nell’arco di 15 anni tutti i principali musicisti italiani della scena underground e molti internazionali. Sacred Noise racconta anche i luoghi culturali più nascosti e a volte dimenticati, scegliendo sempre location suggestive per proporre la sua offerta musicale. La rassegna è ormai un punto di riferimento per la sua capacità di unire concerti di musica contemporanea a luoghi affascinanti. Al sito internet della rassegna è possibile iscriversi alla Newsletter ed avere aggiornamenti e informazioni per prevendite e altro (https://www.sacrednoise.it/). Info: bar.chupito@gmail.com
