di Dan. Nar.

Sicuramente è una delle rassegne più singolari e per certi versi trasgressive mai organizzate in un cinema perugino. “PornMod” è una piccola selezione di film scelti per offrire al pubblico uno sguardo caleidoscopico e polimorfo sul panorama del cinema pornografico, osservato da punti di vista anche opposti tra loro.

Cos’è la pornografia se non la rappresentazione cruda, priva di distanza e troppo reale degli organi genitali in azione? Questo genere audiovisivo, che in passato pare aver contribuito alla liberazione sessuale e dei costumi, sembra oggi intaccare la fantasia erotica mediante la produzione inarrestabile di shock sensoriali. Una frenesia del visibile che annulla qualsiasi dimensione metaforica e atrofizza le possibilità immaginative. Come hanno spiegato Edoardo Bruno e Riccardo Rosetti, infatti, “è indubbio che il porno indica il limite del territorio cinema oggi, un limite confuso ma rivelatore. La discesa nella sala pubblica dell’hard (scene con organi sessuali mostrati in azione) ha frantumato la barriera tra vizi privati e pubbliche virtù cinematografiche, il cinema e lo spettatore si trovano confrontati a oggetti ben noti (…) eppure sconosciuti”.

La rassegna è partita dal film di Maria Grazia Belmonti, Annabella Miscuglio e Rony Daopoulo “I fantasmi del fallo” (1981), proseguendo poi con “The Fireworks Woman” di Wes Craven (1975). Le due opere sono state presentate rispettivamente da Cristina Voto e da Marco Giusti, due nomi di primissimo piano nel mondo della comunicazione visiva, con un ottimo riscontro di pubblico.

Questo venerdì invece, dalle 17.30 alle 23, l’associazione culturale Trascendanza organizza un’immersione nell’apocalisse della pornografia dal titolo “Variazioni sul porno”. Una serie di interventi transmediali e immersivi che si prefiggono di operare un vero e proprio cambio prospettico. L’evento raccoglierà i contributi artistici di alcuni giovani artisti come Tremila, Edoardo Genzolini, Myriam Carmignani, Pietro Secchi, Placenta Shake, Edoardo Brunelli, Frgmnts e Simon Oak. Il PostMod verrà quindi trasformato in un luogo installativo-esperienziale dove si potrà fruire di contenuti audiovisivi, sonori e tattili. L’idea di partenza è quella di assumere il punto di vista dell’industria pornografica catapultata in un mondo verosimile dove la rappresentazione degli organi genitali in azione è proibita. 
Trascendanza è un’associazione culturale e progetto multidisciplinare volto alla sostenibilità culturale, ambientale e sociale fondato nel 2019 a Perugia. Il collettivo comprende artistǝ, creativǝ e professionistǝ nei settori della comunicazione, del suono, della arti e discipline multimediali e performative. 

La rassegna “PornMod” avrà poi il suo atto conclusivo lunedì 25 con le proiezioni di “Io sono Valentina Nappi” e “Queen Kong”, entrambi della regista Monica Stambrini che presenterà i suoi film in sala insieme al critico Daniele Dottorini.

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