Di Stefania Supino
Il libro Il saggio ricostruisce la vita, le grandi conquiste, la morte e le origini di Traiano. Il libro affronta la storia dell’imperatore adorato dai romani per le sue battaglie, salito sul trono imperiale di Roma nel 98 d.C. È stato definito nel corso dei secoli «il migliore degli imperatori», conquistandosi il titolo di optimus princeps, il governante perfetto. Nel primo capitolo Mirko Rizzotto, attraverso una serie di documentazioni, ricostruisce le origini dell’imperatore. Nei capitoli successivi racconta delle avventure e della maestosità del regnante romano, per passare anche alla morte prematura probabilmente avvenuta per avvelenamento e concludere con un capitolo, definito dall’autore, «un po’ speciale» perché incentrato sulla leggenda medievale – ripresa da Dante nella Divina Commedia – in cui Papa Gregorio Magno liberò dagli inferi l’imperatore romano.
Le documentazioni Marco Ulpio Traiano – come raccontano le fonti ufficiali – nacque nella città spagnola di Italica il 18 settembre del 53 d.C. e proveniva da una famiglia di coloni, gli Ulpi, che traevano le loro remote origini da Tuder. Il professor Rizzotto, insieme ad altri studiosi e storici, ha voluto rielaborare le fonti ufficiali: «Non sono solo mie teorie, sono testi e nuove documentazioni che hanno lo scopo di mettere in discussione tutto quello che è stato insegnato, attraverso nuove conoscenze» racconta Rizzotto. Le epigrafi ritrovate in Umbria – e nella stessa Todi – sono esplicite: esse non solo testimoniano la presenza di una gens Ulpia, ma garantiscono perfino sulla presenza di un Traio nel territorio tuderte, un nome di famiglia molto diffuso ai tempi. «Si sa che in Umbria un animale popolare è il lupo, ed è proprio il lupo l’animale sacro degli Ulpi, da cui deriva il nome, perciò – afferma il professore – anche questo è un elemento di prova, che testimonia il legame di Traiano con Todi e l’imperatore, stando alle documentazioni trovate, era molto orgoglioso delle sue origini umbre». Secondo gli studi di Rizzotto, gli Ulpi lasciarono Todi tra il II e il I secolo a.C., attratti dalla prosperità crescente di Italica e dalle opportunità di arricchimento che essa pareva offrire. D’altro canto, recentemente, molti studiosi spagnoli hanno contestato con forza quest’origine umbra della gens di Traiano, adducendo per tale obiezione diversi motivi, tra i quali un errore di trascrizione compiuto dai copisti della parola Tuder, sostenendo che si tratterebbe invece di urbe Turdetana, termine che indicherebbe una regione ispanica.
Il legame con l’Umbria Mirko Rizzotto, a differenza di Traiano, di umbro non ha nulla, se non un grande amore verso questa regione: «Amo molto l’Umbria e la visito quando posso. Oltre a questo però mi è sembrato giusto riportare l’attenzione sulle nuove documentazioni studiate, così da poter dare la possibilità anche a chi non è addentrato in questa materia di poter conoscere le nuove fonti solo attraverso una semplice lettura – afferma Rizzotto e conclude – ho visitato le varie raccolte epigrafiche, sono andato a toccare con mano i posti in cui sono state lasciate tracce di storia e ho documentato in prima persona tutto ciò che ho riportato nel saggio».
