Da quale angolo del mondo, improvvisamente, è apparso Chopin? È da questa domanda che ha preso forma Chopin, l’inatteso, il nuovo progetto di Sandro Cappelletto e Marco Scolastra, un racconto concerto che debutterà in prima nazionale assoluta venerdì 23 ottobre, ore 21, all’Auditorium San Domenico di Foligno, nell’ambito della stagione 2026 degli Amici della Musica della cittadina umbra.

Amici della Musica che hanno allo stesso tempo annunciato anche il cambio al vertice. Dopo quattro mandati e 12 anni di incisiva presidenza Giorgio Battisti, il presidente più longevo dell’associazione musicale cittadina, ha passato il testimone a Bernardino Sperandio, nota personalità del panorama umbro, già sindaco di Trevi, una vita dedicata ai beni culturali.

Eletto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci domenica 4 ottobre, il nuovo direttivo si è riunito per la prima volta venerdì 16 con la novità della riduzione da nove a sette dei componenti. Confermati per la gran parte i componenti, Giorgio Battisti vicepresidente, Antonio Bordoni tesoriere, Lucia Giannini segretaria, i consiglieri Davide Giannini, Lucia Sorci e la new entry Giuliana Mancini. Confermato il direttore artistico Marco Scolastra.

“Dopo dodici anni – afferma Battisti – lascio la presidenza degli Amici della Musica di Foligno con profonda gratitudine per l’opportunità che mi è stata data e con l’orgoglio di aver contribuito, con passione ed entusiasmo, alla crescita dell’Associazione e al suo consolidamento. È stato un percorso intenso e ricco di soddisfazioni, che porterò con me con riconoscenza. Lascio questo incarico, ma non il mio impegno: continuerò a sostenere l’Associazione e i suoi progetti, con lo stesso entusiasmo di sempre. Al nuovo Presidente Bernardino Sperandio rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, con la fiducia che saprà accompagnare l’Associazione verso nuovi traguardi, custodendone la storia e rinnovandone la capacità di essere protagonista della vita culturale del territorio”.

Per il nuovo presidente Sperandio un mandato all’insegna della continuità ma con spazio all’innovazione: “Sono davvero felice per questo incarico e per la fiducia che gli Amici della Musica hanno riposto in me. Metterò il massimo impegno per onorare questo ruolo chiave nella vita culturale della città. Ringrazio il presiedente Battisti per tutto quanto fatto finora. Per l’alto livello delle stagioni concertistiche e della vita associativa. Mi auguro di poter proseguire nel solco della tradizione ma aprendo anche alle novità. Nuovi spazi li dedicheremo alle scuole, ma in generale al pubblico umbro, perché possano apprezzare sempre più la musica nei suoi più diversi aspetti”. 

Tornando al progetto in programma venerdì – che anticipa il nuovo libro omonimo di Cappelletto, Chopin, l’inatteso, in uscita per Einaudi nella primavera 2027 -, un ritratto inedito di Fryderyk Chopin (1810-1849), compositore capace di lasciare un segno inconfondibile nella storia della musica nonostante una vita breve, facendo del pianoforte l’esclusivo strumento della propria espressione artistica.

Sul palco del San Domenico la parola e la musica si intrecceranno in un racconto che ripercorre la vicenda umana e creativa del compositore, dai giovanili, e determinanti, anni polacchi, al breve periodo viennese, fino all’arrivo e alla scomparsa a Parigi e al quasi inconcepibile viaggio del suo cuore da Parigi a Varsavia.

Affidata al pianoforte di Marco Scolastra e al testo, alla drammaturgia e alla voce narrante di Sandro Cappelletto, la vita personale e artistica del compositore si proietterà nella storia della Polonia, con l’esilio che lo allontanò per sempre dalla patria e con il legame profondo che continuò a unirlo alla propria terra attraverso la musica. Affiorano gli amori fuori dagli schemi convenzionali, la malattia, la solitudine, il rapporto tra sofferenza e creatività, e la sua musica “inattesa che sfugge via, inafferrabile” come conclude Cappelletto nel suo racconto.

Scrittore, giornalista e storico della musica, Sandro Cappelletto torna a affiancare il pianista Marco Scolastra in un sodalizio artistico ormai consolidato, che dura da quasi vent’anni. Autore di programmi radiofonici e televisivi per la Rai, ha recentemente registrato per Rai Radio3 le dieci puntate del programma Chopin, l’inafferrabile.

Scolastra, pianista raffinato e estroso, con oltre mille concerti in quattro continenti, interpreta alcune delle pagine più significative di Chopin: mazurche, studi, polacche, valzer e preludi composti nell’arco di meno di vent’anni. La musica diventa così la fondamentale altra voce della narrazione, capace di evocare il mondo interiore di Chopin e di restituirne le molteplici sfumature.

Dopo il debutto a Foligno, lo spettacolo sarà replicato domenica 25 ottobre (ore 11), all’Auditorium Pollini di Padova, nell’ambito della stagione dei Solisti Veneti, e sarà presentato in altre città italiane nei prossimi mesi. Info e biglietti www.amicimusicafoligno.it