Le pubblicità di Seneca saranno in mostra alla Galleria Nazionale dell'Umbria dal 12 marzo
La pubblicità dei 'Baci' di Federico Seneca

di A.G.

Oltre 300 materiali tra manifesti, locandine, insegne, logotipi, cartoline, calendari, scatole in latta e cartone e bozzetti scultorei in gesso, elaborati da Federico Seneca, saranno in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria per «Segno e forma nella pubblicità» (12 marzo – 4 giugno 2017). Proprio a Perugia Federico Seneca, uno dei protagonisti della grafica pubblicitaria del Novecento, ha vissuto uno dei momenti creativi più importanti della sua carriera come primo direttore dell’Ufficio pubblicità della Perugina.

La mostra La celebre pubblicità dei Baci Perugina e il concetto grafico dei “cartigli”, che ancora oggi accompagnano i cioccolatini, sono entrati nell’immaginario collettivo: la creazione si deve a Federico Seneca ((1891–1976), uno dei maestri della grafica pubblicitaria del Novecento. L’esposizione, curata da Marta Mazza (direttrice del Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso) e da Nicoletta Ossanna Cavadini (direttrice del m.a.x. museo di Chiasso in Svizzera), raccoglie opere provenienti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dalla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli – Castello Sforzesco di Milano, dal Museo Ettore Guatelli di Ozzano Taro Collecchio e da numerose collezioni private, con particolare riferimento a quella degli eredi. Le opere in mostra raccontano l’intero percorso creativo di Federico Seneca, dal liberty all’art déco a una visione futurista, fino alla modernità. Sintesi grafica delle forme, suggestioni tipografiche, chiaroscuri accanto a colori vivaci: tutta l’evoluzione del lavoro di Seneca testimonia il suo contributo all’immaginario visivo dell’epoca. L’esposizione è la seconda tappa di un percorso iniziato al m.a.x. museo di Chiasso, che continuerà a Palazzo Corbelli a Fano e si concluderà a Treviso, al Museo Nazionale Collezione Salce.

Gli anni a Perugia Arrivato a Perugia dopo la fine della prima guerra mondiale, in cui aveva combattuto con coraggio nel corpo degli alpini e nell’aeronautica, Federico Seneca ha avuto un forte legame con la città. Per dodici anni fu responsabile dell’ufficio pubblicità della Perugina, allora nata da poco. Accanto agli incarichi per la Perugina, Seneca affiancò il lavoro per la Buitoni: dal 1925 divenne direttore dell’ufficio pubblicità e, in questo ruolò, ideò la sorprendente ed efficace comunicazione della Pastina glutinata. Dopo la parentesi umbra, nel 1933 Seneca si trasferì a Milano, fulcro di relazioni internazionali per le arti applicate, la grafica e l’architettura. Nel suo nuovo studio di pubblicità confluirono clienti come Talmone, Stipel (la prima compagnia telefonica italiana) Rayon, Amaro Felsina Ramazzotti, Cinzano. Nel secondo dopoguerra, con Milano diventata il motore della ripresa nazionale, Seneca rivestì un ruolo sempre più centrale nella comunicazione dei nuovi prodotti: l’esempio più emblematico è il “gatto selvatico”, con cui vinse il concorso indetto da Enrico Mattei per pubblicizzare Agipgas.

Info utili La mostra ‘Federico Seneca (1891–1976). Segno e forma nella pubblicità’ sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 (lunedì chiuso). Dal 3 aprile sarà possibile visitare la mostra anche i lunedì con orario 12.00-19.30. L’ingresso (8 euro intero, 4 euro ridotto) include la visita della Galleria Nazionale dell’Umbria. Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale, in italiano/inglese, di 272 pagine. Per informazioni rivolgersi al numero 07558668415 o all’indirizzo gan-umb@beniculturali.it.

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