di G.O.
Si chiama Dal vivo con orchestra ed è l’ultimo album della rock band perugina Fast animals and flow kids, pubblicato il 15 dicembre, racchiude alcuni brani del gruppo con cui si sono esibiti sui teatri di tutta Italia in una chiave nuova. Una sfida sì ma soprattutto un regalo ai fan, un disco che «rende orgogliosi, ci fa credere ancora di più nel potere della musica e nella componente umana che c’è dietro».
Stimoli emotivi «C’è un senso di imperfezione nel disco, non è premiata la qualità sonora, ma quella umana. Sarà anacronistico, ma a noi piace», raccontano i musicisti al Corriere della Sera in un’intervista. «Arrangiare delle canzoni rock con un’orchestra era rischioso e nuovo – racconta il frontman Aimone Romizi – Ma l’ambito musicale necessita di spinte emotive e stimoli freschi». Così è stato quindi per il tour teatrale, che ha visto la band impegnata in tutta Italia a partire dal teatro Morlacchi di Perugia. «Sentiamo una responsabilità verso chi ci viene a vedere e il bisogno di essere amati e applauditi è un retaggio del passato: ora prevale il bisogno di inorgoglirci per quel che stiamo facendo», continua Romizi.
Sanremo e fandom Quella dei Fask è ormai una carriera consolidata, di fama nazionale certo ma non per tutti i gusti. «Passare più in radio ci piacerebbe, ovviamente, ma non proponiamo un genere che richiama una copertura massiva. Anche se sarebbe bello che in Italia ci fossero più possibilità di parlare di musica, non solo rock», spiega Aimone. «Noi non ci lamentiamo, andiamo in giro e riempiamo i posti, abbiamo un intero mondo che prescinde dall’ambito generalista: il percorso si può fare anche costruendo la tua nicchia» Ad allargare il loro pubblico comunque ci hanno provato, anche con Sanremo, come raccontano al quotidiano «avevamo mandato un pezzo anche noi, ma ci rendiamo conto che siamo particolari per quel palco».
