Serena Autieri in Diana & Lady D
Serena Autieri

di A.G.

Dopo il debutto nazionale a Roma, arriva anche in Umbria il primo spettacolo al mondo dedicato alla vita di Diana Spencer: giovedì 22 febbraio al teatro Lyrick di Assisi Serena Autieri vestirà i panni della “principessa triste” in ‘Diana & Lady D’, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo.

Le due anime di Lady D Serena Autieri porta sul palcoscenico una performance verbale e fisica dai contrasti sorprendenti, facendo rivivere al pubblico l’ultima notte della principessa del popolo in un flusso di coscienza intenso e poetico. L’infanzia difficile di Diana, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine e il dramma. Fino al sorprendente epilogo che colpirà il cuore di ogni spettatore. «Due anime in lotta, una fragile, l’altra invincibile, che condividono un unico corpo. Mai come nel caso di Diana tutto questo è stato così trasparente», spiega il regista e autore in una nota. «La principessa e la maestrina d’asilo, la bulimica e la filantropa, la mamma e l’amante si sono ostacolate e combattute fino all’ultimo giorno, bruciando una il terreno dell’altra e rivendicando la loro impossibilità di coesistere mentre incessanti scorrevano copertine patinate, sorrisi, onorificenze e applausi».

Lo spettacolo Parigi, 31 agosto. È la sera dell’incidente. Diana sta per lasciare l’appartamento dell’hotel Ritz per raggiungere Dodi in macchina. Un ultimo colpo di cipria allo specchio ed ecco l’immagine riflessa, l’altra parte di sé: Lady D. È l’occasione per confessarsi definitivamente lontano da tutto e tutti: un susseguirsi di colpe, un turbinio di accuse, ma anche il tentativo estremo di essere ascoltata, compresa, abbracciata nelle sue due “anime”. Per arrivare al perdono, alla ricomposizione di sé. Il palco si fa luogo dell’anima e aldilà nostalgico, grazie al disegno scenico del Premio Oscar Gianni Quaranta (Zeffirelli, Yvori, Ross, Corbiau), mentre le luci di A J Weissbard (Bob Wilson, Cronenberg, Sten, Greenaway) inventano suggestioni intense sdoganando spazio e tempo. Le cadute e le resurrezioni vengono tratteggiate dalle ballerine di Bill Goodson (Diana Ross, Gloria Estefan, Steavie Wonder, Moulin Rouge). La musica, diretta da Maurizio Metalli, racconta un cuore e un’epoca con inediti e grandi successi registrati tra Londra e Los Angeles da musicisti di fama mondiale come Russ Miller, Robert Cohen, Matt Bissonette, abitualmente al fianco di Elton John, Andrea Bocelli, Nelly Furtado, Tina Turner.

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