John Andrew Lunghi

di Alessandro Cascianelli

Ventitre anni, una voce travolgente e una presenza scenica carismatica: questo è John Andrew Lunghi. Il giovane cantautore perugino si è esibito pochi giorni fa sul palco di “The Voice”, talent show in onda in prima serata su Rai 2.

La storia Andrea Lunghi – questo è il suo vero nome – si è approcciato al mondo musicale da autodidatta, esibendosi con la sua chitarra e con la loopstation. «Amo molto la musica e ascolto qualsiasi genere, ma i miei punti di riferimento sono i Beatles ed Ed Sheeran – spiega John Andrew – anche se apprezzo molto anche i grandi cantautori italiani come Dalla, Battisti e Gaetano».

Per strada a Umbria Jazz Il giovane artista perugino suona in molti pub della città, dove solitamente si esibisce portando dal vivo sia brani in italiano che in inglese. «I miei primi live sono stati in strada ad Umbria Jazz – racconta Andrea – non mi sarei mai aspettato di vedere che così tanta gente si fermasse spontaneamente e rimanesse ad ascoltarmi, è stato molto emozionante». Per il cantautore negli anni sono arrivate molte soddisfazioni: una su tutte è un premio ricevuto dal maestro Mogol, che gli ha consentito di andare alla sua ‘Tenuta dei ciclamini’ e di avere l’opportunità di lavorare con grandi professionisti del settore.

The Voice «Sono stato molto contento di essere riuscito ad andare in trasmissione – riferisce il giovane artista – c’erano più di duemila persone a fare i provini ed essere scelto per andare in onda è stata una grandissima soddisfazione». John Andrew ha portato davanti ai giudici un brano di Britney Spears, suonato con l’accompagnamento della sua immancabile chitarra e della loopstation. «Purtroppo era l’ultima giornata di Blind Auditions, i posti erano tutti stati assegnati e non sono stato scelto, ma è stata una bella vetrina poter andare in onda in prima serata su Rai 2 e l’esperienza è stata molto costruttiva».

I prossimi progetti Dopo The Voice il talentuoso cantautore perugino vuole continuare il suo cammino nel mondo musicale: «Per me la musica è sempre stata molto importante, all’inizio era una valvola di sfogo – sottolinea – adesso sto scrivendo molti pezzi e sto lavorando parecchio». John Andrew per il futuro promette grandi cose: «Dopo aver autoprodotto un cd che ho regalato ai miei primi live, ora sto registrando in studio alcuni inediti, che presto usciranno in un disco».

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