di En.Ber.
«In quella piazza stupenda di Norcia con la basilica di San Benedetto crollata ci ho fatto il mio primo concerto dopo che il tempo e la buona sorte mi avevano reso famoso per caso». Così in un post il cantautore italiano Claudio Baglioni. «Nella piana fatata di Castelluccio il cui piccolo borgo è semidistrutto l’inizio del viaggio artistico e umano dei Capitani Coraggiosi con Gianni. E in mezzo a tutti questi anni non so quante volte son stato in quei posti bellissimi e amati. Appuntamenti di vita e mestiere ch’erano sempre un’unica cosa – prosegue l’artista nel proprio profilo ufficiale -. Con tante compagne di strada».
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Il cielo è vicino e si tocca con lo sguardo «Dalla giallaenera DueCavalli Camilla alla BiancaGiaguara scoperta – ricorda Baglioni -. Per fare video, interviste e fotografie e un concerto elettrico e vivo tutto a sorpresa e a bordo di un tir. Per un programma di televisione e sorvolare quel Tibet in elicottero. Ma anche da solo e senza apparato per rifugiare i pensieri più propri sia quelli tristi che quelli felici in un luogo in cui il cielo è vicino e con uno sguardo si tocca. Con tutt’innevato e col sole più alto».
Conosco quella gente «Conosco quell’aria e quella gente e provo una pena infinita – conclude Baglioni sul social network -. Ancora altre storie colpite e disfatte. Chissà che dolore nell’abbandonare e che paura d’essere poi abbandonati, poveri cari, persone e animali. Povere cose, le più storiche e belle fino a quelle più anonime e umili. Non ci sono discorsi all’altezza, giusto qualche parola raccolta di una preghiera semplice e mesta».
