Bozzetto con la sua creatura

di Danilo Nardoni

È meglio disegnare quello che non può essere detto. Bruno Bozzetto ha sempre fatto di questo una sua caratteristica. Ha illustrato la vita e le sue contraddizioni con tratto sicuro e linee oblique, come il suo pensiero che si fa poesia separata dalla conoscenza razionale, luogo immaginario in cui l’artista trascende le cose, i fatti e raggiunge la libertà. Finalmente questo mito dell’animazione – «Una leggenda, come mio padre» secondo Diane Disney, figlia di Walt – è stato portato anche sul grande schermo. Un documentario delizioso racconta infatti il disegnatore che ha fatto la storia dell’illustrazione italiana, portato così al cinema da Marco Bonfanti che sarà ospite del PostModernissimo giovedì 24 alle 21.30. «Bozzetto non troppo», questo il titolo, è stato all’ultimo Festival di Venezia e ora Bonfanti lo presenta, ospite in sala, anche a Perugia. A condurre l’incontro sarà il critico cinematografico Simone Rossi in compagnia dell’illustratore perugino Daniele Pampanelli. Il documentario rimarrà in sala al PostModernissimo per tutta la settimana seguente.

Bonfanti rende visibile l’arte di Bozzetto Seguendo la linea poetica di Bruno Bozzetto, nutrita dagli affetti e dai personaggi del suo immaginario artistico, il regista milanese realizza un’appassionante riflessione sulla creazione artistica. Bonfanti rende visibile l’arte di Bozzetto, svolgendo un ritratto dialettico divertito e conciliante, asciutto e graffiante come il segno grafico che ha inciso il cuore dei suoi spettatori. Cartoonist delle meraviglie, Bozzetto si racconta con leggerezza e ironia, “disegnandosi” a occhi chiusi come un grand garçon che non ha mai dimenticato i trastulli della fanciullezza. «Bozzetto non troppo» ci fa entrare, guidati dal protagonista, nella sua casa e nel suo studio. Ci presenta i suoi animali e la sua famiglia, gli amici, i suoi collaboratori. Presenta Bruno Bozzetto mentre si muove in macchina, nei suoi sogni, con una matita in mano. Ma soprattutto ci racconta il suo lavoro: film e personaggi memorabili e ogni volta nuovi, da West and Soda, SuperVip e MiniVip, Mister Tao, all’umanità che si annienta di Cavallette, dalle fantasie di Allegro non troppo alle antropologie di Mister Otto, Europe&Italy, senza dimenticare l’alter ego universale, il Signor Rossi.

Documentario che ripercorre una carriera straordinaria Bonfanti fa un passo indietro e osserva alla giusta distanza quel gigantesco continente pieno di mistero e colori rivelando un uomo implicato con la natura, la fantasia, le invenzioni, la creatività, l’immaginario. Il movimento di questo artista è quello di un’irriducibile modestia da cui pescano John Lasseter (Pixar), Matt Groening (I Simpson), Peter DeSève (L’era glaciale), riadattando nei loro universi l’intensità espressiva e la potenza dinamica degli eroi bozzettiani. Tavola dopo tavola, frame by frame, il documentario ripercorre una carriera straordinaria. A colpi di matita, Bozzetto accompagna lo spettatore nei luoghi della creazione, da Milano al Lago di Monate, davanti a una finestra spalancata sull’avventura.

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