di Danilo Nardoni
Tre concerti annullati. Il quarto potrebbe essere quello di Foligno. Motivo? Le pesanti minacce razziste indirizzate a Bello Figo. Avvertimenti che poi si estendono, in vero stile mafioso, anche ai gestori dei locali che ospitano i concerti del noto rapper di origine ghanese che spopola soprattutto sul web. Quello di Bello Figo è ormai un caso di cronaca nazionale che si è acceso, alimentato ed infuocato anche a Foligno. A Milano, Brescia, Legnano i concerti di Bello Figo, o meglio l’annullamento delle date a seguito di minacce, nei giorni scorsi stavano facendo notizia. Naturalmente le polemiche erano prevedibili anche per lo spettacolo in programma il 23 gennaio al Supersonic, ma i gestori del locale folignate non se le aspettavano di questa portata. Così pesanti, insomma, anche nella apparentemente “aperta” cittadina umbra tanto da denunciare tutto alle forze dell’ordine.
Il motivo Nonostante altri precedenti in giro per l’Italia si poteva comunque immaginare che tutto questo non avrebbe toccato la Foligno “crocevia di popoli” e “centro del mondo”. Tutt’altro. Anche qui pertanto quel delirio fatto di razzismo, intolleranza e fanatismo ha colpito duramente. Il rapper infatti con le sue canzoni, provocatorie perché ironizza sulla condizione degli immigrati in Italia, sta facendo uscire allo scoperto razzisti ed estremisti in tutta Italia. Un suo merito questo, al di là della proposta artistica, questa sì criticabile o meno sia per la qualità che per la scelta, legittima, di provocare. Bello Figo è diventato famoso anche perché gioca sui luoghi comuni e gli stereotipi sul razzismo e l’immigrazione. Per questo motivo ogni suoi concerto è accolto sempre da polemiche, minacce e insulti. Inoltre, Bello Figo negli ultimi tempi è stato al centro di polemiche anche per un dibattito in tv con l’onorevole Alessandra Mussolini, con l’immancabile intervento di Matteo Salvini della Lega. Sabato 14 gennaio, inoltre, un curioso fatto è accaduto a Milano: militanti di Forza Nuova sono scesi in piazza “per la sovranità” ed alcuni ragazzi per protesta hanno manifestato il loro disappunto sparando a tutto volume ‘Non pago affitto’, una delle canzoni del rapper messe al bando proprio dai razzisti che lo boicottano.
In attesa della decisione Anche a Foligno quindi il concerto di Bello Figo è a rischio come accaduto in altre città. Non si sa ancora quando sarà dato l’annuncio ufficiale, forse mercoledì. La tensione è ancora alta. Le polemiche sul concerto, iniziate qualche giorno fa, proseguono. I commenti sono partiti in rete con insulti e critiche, per poi proseguire con minacce di morte e di danneggiamenti rivolte ai gestori del locale che inizialmente non sapevano se cedere alle minacce o proseguire liberamente con il concerto. Ora però la decisione non dipende più da loro. «Visto il clima che si è creato e dopo avere denunciato le minacce ricevute – affermano – stiamo valutando con le forze dell’ordine per capire prima di tutto se si potrà garantire la sicurezza. Siamo quindi in attesa di aggiornamenti, anche da parte del cantante». Insomma, «non si deciderà niente fino a quando non ci aggiorneranno nuovamente sui rischi che realmente stiamo correndo».

per lo meno potevi dir qualcosa sul passo in cui l'”artista” dice di andar alla stazione a rubar le biciclette, o è simpatica ironia anche questa?
E’ genio, altro che simpatica ironia, ed è proprio questo che si chiede a un artista, di esplorare i confini del tempo storico e della società in cui egli vive. E ciò è dimostrato dal fatto che inizialmente i geni sono quasi sempre incompresi da tutti gli altri, ma il loro ruolo è proprio quello di gettare luce sulla penombra che c’è al limitare del futuro che ci aspetta. Poi un artista, per quanto geniale, rimane solo un interprete del mondo in cui già vive; tocca invece agli scienziati geniali indicare la strada da percorrere, in particolare agli scienziati sociali. E’ questo oggi il compito dei marxisti infatti.
QUESTO TIZIO NON DEVE FARE MAI PIU’ CONCERTI XRCHE’ LE SUE PSEUDO CANZONI OFFENDONO PESANTEMENTE GLI ITALIANI ONESTI E’ IN DIFFICOLTA ECONOMICHE. SPERIAMO CHE ANCHE ALTRI SINDACI NON DIANO L’ ATORIZZAZIONE NE IN PIAZZA MA NEANCHE NEI LOCALI CHE CHIAMANO QUESTO TIZIO, SE NONN RISPETTANO TALE PROVVEDIMENTO, CHUSURA DEL LOCALE X 24 MESI E MULTA SALATA-