Poltrone rosse su cui sprofondare, si spengono le luci e inizia lo spettacolo. Arriva a Narni ‘Nothing. Nel nome del padre, del figlio e della libertà’, il nuovo spettacolo di Michela Lucenti e Balletto Civile liberamente tratto da ‘Re Lear’ di Shakespeare. Ispirazione che trasforma l’opera in «una drammaturgia spigolosa, capace di inserirsi come un cuneo nelle pieghe della realtà, un duello fisico fra corpo e parola, movimento e spazio scenico». Appuntamento alle ore 21 di sabato 13 gennaio al teatro Manini.
‘Nothing’ Lo spettacolo vuole essere «una riflessione profonda sulla possibilità di ricominciare rinnegando il potere dei padri e l’eredità che ne resta, in modo da demolire l’idea di un classico che ci sovrasta, le leggi dei padri, e trovare un nuovo dialogo in maniera spudorata e veramente definitiva, per lasciare che il presente diventi il nuovo classico». E proprio il titolo ‘nothing’, ovvero niente, richiama le parole di Cordelia che, nell’opera shakespeariana ‘Re Lear’, «da inizio alla distruzione del conosciuto, che apre le porte al nuovo, al sovversivo, ad un ordine che non era prestabilito».
Lo spettacolo Sul palco, con la regia e coreografia di Michela Lucenti, ci saranno Fabio Bergaglio, Daniele Boccardi, Attilio Caffarena, Maurizio Camilli, Maurizio Lucenti, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Emanuela Serra e Giulia Spattini. Sul palco del Manini di Narni verrà decostruito «l’immaginario dei padri che contamina i bisogni e le aspettative dei figli», mentre «la nostalgia si trasforma in slancio prospettico» e «la danza – eclettica, in assoli, in coppia o in gruppo, esplosiva o raggelata in movimenti stilizzati – fa da collante proponendosi, in definitiva, come elemento rigenerante».
