«I centri antiviolenza nella nostra Regione sono a rischio». Questa la sentenza della Rete Umbra per l’autodeterminazione che ha organizzato un presidio davanti al Comune di Narni sabato 20 aprile alle ore 10.30. «Ci incontreremo a piazza dei Priori – scrive l’organizzazione – per continuare a chiedere che l’esperienza dei centri antiviolenza venga preservata, la professionalità garantita e che le donne continuino a trovare accoglienza e ospitalità in luoghi sicuri perché attraversati da altre donne».
Presidio Secondo la Rete affidare la gestione dei centri «con strumenti quali gare di appalto o bandi brevi o al massimo ribasso, come avvenuto a Terni e Narni, non prende in considerazione la specificità dei centri, l’esperienza e la professionalità maturata dalle associazioni femministe e laiche che li gestiscono da anni, in alcuni comuni come Perugia da decenni. E significa favorire organizzazioni più grandi e con maggiori disponibilità economiche, ma minori competenze specifiche, probabilmente maggiormente specializzate nei vari settori delle politiche sociali, ma non in quelli che riguardano la violenza contro le donne». Questo il manifesto completo della Rete Umbra per l’autodeterminazione in vista della giornata del 20 aprile.
