Era il febbraio del 2022, quando Umbria24 fece un approfondimento sulla Cremona di Arvedi, che aveva da poco acquistato l’Acciai speciali Terni, consegnando agli intervistati il dolce tipico della città di San Valentino. L’incontro con un produttore lombardo di torrone, Massimo Rivoltini, che era allora ai vertici di Confartigianato Cremona, accolse con grande entusiasmo la proposta della giornalista ternana: suggellare il legame tra le due città, non solo attraverso l’acciaio ma anche con un gemellaggio dolciario. Il prodotto nato in quella occasione, grazie alla collaborazione tra artigiani delle due città e il rapporto creatosi tra le associazioni di categoria territoriali, ha consentito a Terni di importare il modello della festa del Torrone per celebrare il Pampepato. In archivio, come noto, già due edizioni di Sweet Pampepato, griffate Sgp Grandi eventi di Stefano Pelliciardi, su iniziativa di Confartigianato imprese Terni. Sulla scia della dolce kermesse, domenica 15 febbraio, presentato come ‘dono degli innamorati’, il dolce è stato presentato al Circolo lavoratori Terni per volontà dell’azienda Arvedi-Ast. 

Alla presenza delle istituzioni locali, il presidente del Clt Giovanni Scordo ha espresso il suo personale plauso all’idea del gemellaggio rimarcando l’impegno del cavaliere Arvedi per iniziative come questa. Presenti i presidenti delle due Confartigianato di Cremona e Terni, Stefano Trabucchi e Mauro Franceschini oltre ai fratelli dell’azienda Rivoltini e numerosi produttori di Pampepato di Terni Igp che hanno testimoniato come il riconoscimento del marchio Identificazione geografica protetta abbia innalzato le vendite e incentivato le esportazioni del prodotto. Nel corso dell’evento, richiamata più volte la necessità di costituire un consorzio di tutela e l’importanza di fare rete e condividere esperienze e conoscenze perché questo modus operandi è in grado di attivare sinergie talvolta inaspettate. Ne sa qualcosa Jacopo Borghetti del liquorificio Basico Lab che ha partecipato all’iniziativa proponendo tre diverse bevute per accompagnare il Pantorrone. Ispirandosi sempre al territorio, lavora sempre in collaborazione con altri produttori locali della filiera enogastronomica.

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