di Giorgia Olivieri

Tutto nasce dall’acqua e dalla passione per i distillati, così tre giovani amici perugini hanno aperto le porte di Rame, distilleria urbana. Si tratta del secondo locale in Italia che offre ai visitatori la possibilità di osservare la produzione dei distillati e consumarli in loco al bancone. Tra i prodotti di punta, spiriti realizzati con erbe e spezie locali.

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La storia Alberto Castaldo, Andrea Cavalagli e David Cucco sono i tre creatori del primo progetto di distilleria urbana di Perugia. «Dalla passione per la distillazione nata in casa, abbiamo scelto di passare a qualcosa di più concreto, creando un luogo dove possiamo far conoscere questo processo e far toccare al consumatore cosa c’è dietro», spiega Alberto. Dopo l’esperienza acquisita da Cavalagli e Castaldo nel mondo della birra, in particolare attraverso la produzione del birrificio Gramigna, hanno deciso di intraprendere questo nuovo percorso con l’amico e socio Cucco.

Prodotti originali Il locale di Rame, collocato lungo l’acquedotto medievale, è caratterizzato dalla presenza di un alambicco per la distillazione e da botti di inox a vista, per la conservazione degli spiriti. «Qui produciamo spiriti, distillati come gin e vodka, amari, liquori come il fernet, poi nel locale finiamo il processo e imbottigliamo il prodotto», continua Castaldo. Tra le produzioni tutte particolari di Rame troviamo la vodka con fieno locale, un amaro con alloro e un italian dry gin agrumato e speziato con erbe del posto. Da Rame è possibile, inoltre, gustare vini naturali e birre artigianali.

Dalla campagna al centro Al cuore della lavorazione, quindi, il rame, materiale prediletto per la distillazione, e l’acqua, necessaria per raffreddare l’alcol. «Abbiamo voluto aprire vicino all’acquedotto per l’importanza che ha l’acqua nella nostra lavorazione, e anche per valorizzare il centro storico, portando in città un po’ della campagna da cui prendiamo le botaniche». La speranza è quella di avvicinare «non solo turisti e studenti ma anche i perugini stessi». Tra le proposte in serbo per il prossimo futuro ci sono i corsi di distillazione e i percorsi di degustazione in loco con assaggi e mixology.

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