di Maurizio Troccoli
Il mercato coperto di Perugia è pronto a diventare la ‘Città del cioccolato’. E’ stato presentato, infatti, contrariamente a quanto si pensasse, nei tempi prestabiliti, il progetto esecutivo, al Comune di Perugia.
In concomitanza, il soggetto che raggruppa i vari imprenditori che realizzeranno il grande museo del cioccolato, ‘Destinazione Cioccolato’ ha ricevuto l’importante analisi favorevole da parte di Nomisma, del piano economico finanziario.
Ora si punta al trentennale di Eurochocolate per l’apertura di quella che ambisce a diventare una delle grandi e stabili realtà della cultura cittadina, in grado di richiamare turisti, tutto l’anno, per una immersione totale nel mondo del cioccolato.
Città del cioccolato sarà prevalentemente museo, sul modello di grandi realtà realizzate in Europa con una identità simile. Si guarda a quelli di Colonia e Zurigo, ad esempio. Al piano terra ci sarà il magazzino che sarà al servizio della fabbrica del cioccolato e del negozio bar che si troverà sulla terrazza. Mentre primo e secondo piano dell’intera struttura dal notevole pregio architettonico sarà destinata interamente a museo.
Che però, attenzione – precisano i bene informati – sarà esperienza, oltre che visione. Significa che, all’interno del museo, ci sarà occasione di intrattenimento e di formazione, di divertimento e di degustazione. Per un pubblico variegato. Vale a dire quindi percorsi adatti a bambini e a alle loro famiglie, come a giovani o scolaresche.
La ‘fabbrica del cioccolato’ troverà spazio all’interno del museo, con maestri cioccolatieri che accompagneranno gli utenti in una vivace avventura, dalla fava di cacao alla pralina o alla tavoletta. La materia prima sarà conosciuta in tutte le sue varietà e caratteristiche, come anche le sue possibilità di elaborazione e di trasformazione. Approfondimenti di carattere culturale accompagneranno questa fase dell’esperienza in museo, con immagini fotografiche e documentazione sui luoghi di origine e modalità di lavorazione. Mentre una gran parte dello storytelling sarà caratterizzato dal digitale e dal 3D.
Il layout del museo è pensato per una sua stabilità e durata nel tempo, ma a renderlo dinamico saranno gli appuntamenti e le iniziative che saranno create e allestite all’interno con una programmazione molto variabile. Dal divertimento per bambini con angoli attrezzati e organizzati, fino alle degustazioni del cacao, prevalentemente in terrazza, saranno i principali attrattori sul modello, in parte già sperimentato, nel format di Eurochocolate.
Si punta all’obiettivo di 300 mila visitatori l’anno, dopo tre anni. Da individuare tra gruppi turistici organizzati, flussi spontanei e scolaresche. Obiettivo considerato raggiungibile atteso che nel centro storico di Perugia pernottano mediamente poco più di un milione di visitatori l’anno, per una ipotetico bacino di frequentatori della città pari a oltre 2 milioni.
«Nonostante la pausa estiva – dichiara Vasco Gargaglia, residente di Destinazione Cioccolato Srl S.B. – siamo riusciti a rispettare questa importante scadenza, indicata dall’avviso per la concessione del Mercato Coperto che ha richiesto ai nostri tecnici anche un nuovo rilievo di tutto l’immobile oggetto, come noto, di precedenti interventi di ristrutturazione che ne hanno determinato alcune modifiche rispetto allo stato originario». Gli elaborati presentati non si sono limitati alla progettazione architettonica ma hanno affrontato anche i temi impiantistici, quelli afferenti alle normative antincendio e quelli legati ad alcuni interventi strutturali. Il tutto corredato da numerose relazioni, computi metrici e valutazioni in tema di sicurezza. Gli analisti di Nomisma scrivono: «la struttura dei costi di Destinazione Cioccolato – in relazione ai ricavi asseverati nella prima fase di analisi – restituisca una notevole solidità all’impianto del Piano Economico Finanziario, anche in un ipotetico scenario di stress».
La proprietà è costituita per il 40% da Orizzonte Nove dei Guarducci, nn 20 per cento è invece nelle mani di Bee for impact, società milanese che si occupa di consulenza imprenditoriale; una quota del 12,5 per cento appartiene alla Si.fra di Assisi, realtà del presidente di Federalberghi Simone Fittuccia che si occupa di turismo; un 10 per cento è di proprietà della società perugina Balance 24, che opera nel campo delle costruzioni, mentre un altro 5 per cento è di Paolo Galletti, al vertice delle omonime Officine meccaniche. Unan new entry è Coop Culture con un 10%. Quanto invece a Coldiretti, Cna e Confcommercio, hanno quote del 2,5 per cento ognuna.
