La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha visitato mercoledì la Culla per la vita di Perugia, riaperta e situata accanto all’ospedale Santa Maria della Misericordia, al termine dell’incontro nella nuova centrale operativa del 118. Il presidio è stato progettato per garantire un’accoglienza sicura dei neonati in situazioni di abbandono, consentendo l’immediata attivazione del personale sanitario grazie a un sistema automatizzato di allarme collegato al 118 e alla Terapia intensiva neonatale.
Nel corso della visita, alla presenza delle autorità istituzionali e dei rappresentanti dell’Azienda ospedaliera e della Fondazione Chianelli, il vicepresidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi, ha sottolineato che «la Culla sarà completamente gestita e integrata nel Servizio sanitario nazionale», ribadendo che il parto in anonimato resta «la soluzione più sicura e la strada da privilegiare», mentre la Culla per la vita rappresenta «un presidio di ultima istanza» per salvaguardare i neonati.
Proietti ha ringraziato operatori sanitari, volontari e i promotori dell’iniziativa, evidenziando che «anche solo la possibilità di salvare una singola vita dà il senso a quello che facciamo». La presidente ha inoltre annunciato la volontà di promuovere una campagna informativa, in collaborazione con il servizio sanitario regionale e le associazioni impegnate a sostegno della natalità, per far conoscere il progetto anche nelle scuole, nei consultori e negli oratori. La visita è stata anche l’occasione per incontrare il personale dell’emergenza-urgenza e ribadire il ruolo strategico dei servizi che assicurano interventi tempestivi e tutela della vita.




