Di Sara Ardizzone l’anarchica morta nell’esplosione di un casolare a Roma, in compagnia di Alessandro Mercogliano, non sono circolate immagini. Se non una fototessera datata. Per il resto le immagini diffuse dai media e consultate dalle persone interessate a questi fatti di cronaca, sono state solo quelle relative al casolare nel quale è avvenuta l’esplosione di un ordigno al quale – secondo gli investigatori – i due stavano lavorando. Un lavoro di investigazione giornalistica messo a punto dalla sezione fotoeditor di Umbria24 (per ragioni di sicurezza evitiamo di pubblicare i dettagli dell’autore) ha restituito il volto di Sara Ardizzone, originaria dell’Umbria, considerata vicina all’area anarchico-insurrezionalista, emersa in ambienti investigativi nell’ambito dell’inchiesta “Sibilla”, legata alla galassia anarchica attiva tra Umbria e Marche. Negli anni aveva gravitato in contesti militanti caratterizzati da posizioni radicali contro lo Stato e il sistema carcerario, con attenzione particolare al tema del 41-bis. La sua figura viene ora richiamata anche in documenti dell’area anarchica che la definiscono “morta in azione”, contribuendo a una narrazione militante dell’episodio. Con lei è morto Alessandro Mercogliano, anche lui già attenzionato in passato in procedimenti legati agli ambienti anarchici.
A seguito della loro morte alcune scritte sono comparse nel giro di poche ore, tra Perugia e Spoleto, con riferimenti espliciti al suo nome, slogan contro il 41-bis e simboli anarchici tracciati sui muri. Un segnale immediato, che riporta anche in Umbria gli effetti dell’esplosione avvenuta nella notte tra il 19 e il 20 marzo in un casolare abbandonato del Parco degli Acquedotti, a Roma.
«Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato come di ogni altro Stato. Odio l’attuale ordine esistente e chi lo detiene; pertanto credo nella giustezza della violenza degli oppressi contro le proprie catene e contro chi le stringe». È il 15 gennaio 2025 quando Sara Ardizzone pronuncia queste parole nel corso dell’udienza preliminare del procedimento Sibilla, in cui è imputata insieme ad Alfredo Cospito. Un passaggio che oggi viene riletto dagli investigatori anche alla luce della sua morte.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla procura di Roma, Ardizzone e Mercogliano si trovavano nel casolare mentre stavano assemblando un ordigno artigianale. L’ipotesi ritenuta più probabile è che l’esplosione sia avvenuta accidentalmente durante la preparazione. I primi riscontri tecnici hanno indicato la presenza di materiale esplosivo rudimentale e di elementi che farebbero pensare a un dispositivo potenzialmente offensivo. Tra i dettagli che orientano gli investigatori ci sono le gravi lesioni riportate da Mercogliano, in particolare alla mano, compatibili con la manipolazione di esplosivo al momento della deflagrazione, e il crollo del tetto del casolare, distrutto dall’esplosione.
Resta ancora senza una risposta definitiva l’obiettivo dell’azione, ma tra le ipotesi investigative c’è anche quella di un possibile sabotaggio ferroviario. Un’ipotesi che si inserisce nel contesto delle azioni registrate nelle settimane precedenti e nella più ampia mobilitazione dell’area anarchica.
Gli investigatori stanno lavorando sulla rete di contatti dei due e sulla provenienza dei materiali utilizzati. Non risultano, allo stato, collegamenti diretti con una struttura operativa più ampia, ma non viene esclusa l’esistenza di una rete di supporto. Nei giorni successivi all’esplosione sono stati effettuati controlli e identificazioni a Roma nei confronti di ambienti anarchici, senza che al momento emergano provvedimenti direttamente collegati all’episodio.
Il contesto è quello di una tensione già alta. Ardizzone, 35 anni, nata a Roma, aveva vissuto a lungo in provincia di Spoleto, dove aveva lavorato come assistente sociale, prima di rientrare nella capitale. In precedenza ha frequentato il liceo a Perugia. Nel 2023 era stata denunciata per una rapina avvenuta durante un’azione contro un banchetto della Lega a Marina di Carrara, insieme ad altri militanti anarchici. Il suo percorso si inserisce in una militanza che negli anni l’aveva portata a gravitare nell’area vicina a Cospito, già al centro di diverse inchieste.
Anche Mercogliano, 53 anni, era da tempo presente negli ambienti anarchici riconducibili allo stesso ambito. Coinvolto in indagini a partire dal procedimento Scripta Manent, era stato arrestato nel 2016 e condannato in primo grado a cinque anni, per poi essere assolto in appello nel 2020. Al suo arrivo nel carcere di Ferrara si era rifiutato di fornire le impronte digitali e di farsi fotografare, venendo per questo sanzionato con un periodo di isolamento.
Dopo l’esplosione, su circuiti riconducibili all’area anarchica sono comparsi testi che parlano di morte «in azione», contribuendo a costruire una narrazione militante dell’accaduto.
A Roma, in occasione del raduno «non autorizzato», come definito dalle autorità e «appuntamento in ricordo dei due anarchici», come inteso da chi vi ha partecipato, sono scattati per la prima volta i fermi preventivi introdotti dal governo: 91 persone sono state trattenute dagli agenti in base a questa misura, che consente di accompagnare nei propri uffici persone ritenute sospette durante manifestazioni pubbliche e trattenerle fino a dodici ore. Sono state diverse decine le persone che si sono date appuntamento al casolare e all’altezza di una chiesa, tra cori e mazzi di fiori, simboli dell’area anarchica.
Di fronte ai manifestanti era schierato un consistente dispositivo di forze dell’ordine, anche a cavallo, che ha bloccato alcuni gruppi all’ingresso del parco e li ha accompagnati negli uffici della questura, dove sono stati trattenuti in camere di sicurezza di circa dieci persone, con possibilità di comunicare con il cellulare.
Nella fitta rete dei controlli preventivi è finita anche l’europarlamentare Ilaria Salis, presuntamente su «segnalazione internazionale – è stato spieato». E’ stata raggiunta nella sua camera d’albergo da forze dell’ordine prima della manifestazione romana ‘No Kings’.










