Vendeva armi sui banchi di una fiera di antiquariato dell’Umbria senza le necessarie autorizzazioni. I fatti sono accaduti il 4 febbraio quando le forze dell’ordine di Campello sul Clitunno hanno effettuato un servizio di controllo del territorio all’interno della nota “Fiera del piccolo antiquariato, del rigattiere e del collezionismo d’arte” di Pissignano.
Dal controllo della merce in vendita sui banchi espositori del mercatino, hanno intercettando un ambulante nell’area relativa al collezionismo alcune armi in vendita, senza avere il titolo idoneo o autorizzazione alla commercializzazione delle armi. In particolare, ad attirare l’attenzione è stata una sciabola militare acuminata non denunciata all’autorità di pubblica sicurezza e un pugnale arabo tipo “berbero” messi in vendita da un commerciante ambulante senza averne alcun titolo né per il porto e né per la vendita.
L’uomo è stato identificato: è un italiano di 63 anni, che alle domande dei militari e la richiesta di documentazione non è stato in grado di fornire elementi utili a ricostruire la vicenda a sua discolpa. Sequestrate le armi, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria competente per i reati di vendita ambulante e porto abusivo di armi senza il titolo idoneo con annessa violazione dell’art. 30, 37 e 38 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Nonostante la vicenda possa apparire riconducibili ad una mera mancanza di un titolo autorizzativo, fanno sapere le forze dell’ordine, in realtà talvolta possano essere frutto di un vero e proprio mercato parallelo agevolato dalla complicità di cittadini compratori spinti da diverse e variegate ragioni.
