Due ladri di rame arrestati in flagranza e altri due in fuga. Questo il bilancio dell’operazione compiuta dalla notte da polizia ferroviaria e carabinieri di Foligno, che hanno pizzicato la banda a rubare rame nella sottostazione elettrica ferroviaria di Foligno. Le indagini stanno andando avanti per identificare gli altri due ladri che, al momento dell’intervento delle forze dell’ordine di Foligno, sono riusciti a scappare.
L’allarme per il furto sarebbe scattato, questo emerge, dalla visione in diretta delle telecamere di videosorveglianza. La polizia ferroviaria ha quindi chiesto l’intervento di una pattuglia, ma gli uomini del commissariato erano in quegli istanti impegnati in un altro intervento e sul posto sono arrivati i carabinieri di Foligno. I militari sono riusciti a fermare due dei quattro ladri intenti a trafficare col rame: si tratta di un 20enne e di un 40enne entrambi residenti fuori regione. I cavi su cui stavano mettendo messo le mani, è stato ricostruito, non sono elettrificati, altrimenti i ladri sarebbero rimasti folgorati.
In base a quanto ricostruito, comunque, al momento dell’intervento delle autorità il furto di rame a Foligno era verosimilmente in corso da pochi minuti, coi ladri che avevano iniziato ad armeggiare, ma ancora non avevano ammassato rame da portare via né tanto quindi le avevano caricato nelle due auto trovate vuote sul posto. I veicoli con cui la banda è arrivata a Foligno sono stati sequestrati, oltre a risultare presenti in banca dati perché avvistati in altri luoghi d’Italia in cui pure erano avvenuti furti di rame.
Vanno avanti gli accertamenti per tentare di identificare i complici in fuga, mentre i due presi sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Spoleto, che ha convalidato l’arresto e poi li ha rimessi in libertà col divieto di dimora in Umbria.


