Vino umbro

Un milione e 400 mila euro per cercare di far conoscere di più il vino umbro sui mercati extraeuropei. E’ l’obiettivo che si pone il bando emanato dall’assessorato alle Politiche agricole. I progetti potranno essere presentati fino al 28 giugno e potranno partecipare consorzi di tutela (e loro associazioni o federazioni), produttori, associazioni di impresa o di scopo (anche temporanee), nonché soggetti pubblici «con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli». La Regione finanzierà fino all’80% della spesa preventivata, integrando la differenza tra l’aiuto comunitario previsto (50% al massimo) con un finanziamento coperto dal bilancio di palazzo Donini.

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Il bando Al centro i progetti dovranno avere sostanzialmente azioni rivolte alla comunicazione e alla promozione: dalle pubblicità alla produzione di materiale informativo, dall’organizzazione di degustazioni alla partecipazioni in fiere internazionali, dalla promozione in punti vendita della grande distribuzione fino alla consulenza di esperti di marketing. I partecipanti potranno anche proporre la creazione di siti internet e incontri sui vari territori con giornalisti e operatori del settore. Insomma, una serie di azioni che possano porre dare una risposta a due delle criticità emerse dal «Progetto speciale per il vino umbro» varato nei mesi scorsi dalla Regione: rendere più riconoscibile il prodotto regionale sui mercati internazionali e dare vita ad azioni coordinate.

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Cecchini: promozione e pubblicità «Abbiamo previsto che – spiega l’assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini -, dopo aver finanziato i progetti pluriennali approvati in precedenti campagne promozionali ed ancora da completare, daremo priorità ed un finanziamento maggiore a quei progetti in linea con il progetto speciale vino che la Regione Umbria ha elaborato attraverso l’Istituto nazionale di economia agraria (Inea)». «All’interno dei progetti – ha concluso – potranno essere previste azioni di promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente».

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