Turismo e Internet, due realtà sempre più interconnesse

di Daniele Bovi

Si chiamano Travellution e Gogobot due tra le nuove frontiere del viaggio, due innovazioni nate sulla Rete che legano il mondo del turismo a quello di Internet. La prima è stata creata da Giacomo Bastianelli, perugino poco più che 30enne formatosi tra Bologna, San Diego e Parigi, ed è stata presentata insieme all’editorial director di Gogobot, Alex Leviton, mercoledì mattina nella sede perugina di Confindustria che ha inaugurato così i «Mercoledì del turismo», quattro seminari su marketing e Web. Il concetto che sorregge l’idea di Travellution è affascinante: connettere insieme gli utenti che pianificano o che sognano di andare nella stessa direzione.

Tripmates Lanciato due settimane fa conta già oltre duemila utenti: «L’idea – spiega Bastianelli – nasce dalla mia grande passione per il viaggio. Diventando “tripmate” con gli altri utenti, ogni viaggio diventa un social network indipendente con i tripmates con funzionalità sociali come lo stato del viaggio, notifiche, eventi, osti da visitare e altri contenuti geo-localizzati». Insomma, una dimensione sociale della pianificazione. Il prossimo passo a cui Bastianelli sta lavorando consiste nella creazione di una piattaforma pubblicitaria sorretta da una concezione diversa e più nuova del fare marketing. Una concezione dove non può più essere solo e solamente il prezzo l’elemento centrale: «Non può essere solo questo – spiega – a fare la differenza. Oggi bisogna comprendere cosa si adatta più, anche in termini di interessi, alle necessità del cliente».

Gogobot, tra Facebook e TripAdvisor Sempre in una dimensione «social» del viaggiare si colloca Gogobot: «L’idea – dice Alex Leviton, responsabile anche di Lonely Planet per la Toscana e l’Umbria – nasce dalla scelta di creare un social come MySpace dedicato però al turismo». Gogobot si colloca a metà tra Facebook e TripAdvisor; rispetto a quest’ultimo però grazie a Gogobot si ha la possibilità di leggere recensioni scritte da persone che si firmano con nome e cognome. «Un elemento – spiega la Leviton – che spinge l’utente a “fidarsi”. Dalla nascita di Gogobot la crescita degli utenti è stata esponenziale. Credo che Gogobot unisca il passato, il presente e il futuro del viaggiare».

Umbria, il vecchio West Tornando al concetto di frontiera la Leviton vede l’Umbria come «il vecchio West del turismo». O meglio del modo di promuovere la regione. Un’altra pessima notizia sta nella cancellazione da parte di Lonely Planet della parte dedicata all’Umbria. Una ricetta per curare i mali del turismo regionale Leviton non ce l’ha ma qualche buona idea sì: «Secondo me – dice – andrebbe creata una filosofia dell’Umbria e un “marchio” comune. A livello di promozione ad esempio oggi esistono mezzi diversi ed è importante che gli operatori li conoscano tutti. Poi tra 5-10 anni si potrà dire quale sarà l’opzione principale. Questa regione deve impegnarsi molto e lavorare insieme, in un gruppo unito e non come singole individualità».

Baggio: serve lavorare insieme Concetto rimarcato anche da Rodolfo Baggio, docente alla Bocconi e tra i maggiori esperti a livello internazionale in Ict e turismo: «L’unica possibilità che vedo – ha detto – è costruire gruppi per lavorare e ottenere vantaggi insieme. Avere un bel gruppo porta ad avere vantaggi specialmente in periodi di magra come questo». Occhio però al rapporto con Internet, «un’arma a doppio taglio» secondo Baggio: «Se usati male – dice – possono aggirare ogni sforzo fatto. La serie di strumenti utilizzabili è grande, poi bisogna capire qual’è quello che fa al caso specifico per una determinata realtà». Su tutto però conta lo spirito con cui si affronta il mare magnum della competizione globale che di certo non risparmia il turismo della regione: «Gli operatori – dice Baggio – devono tornare ragazzini con voglia di innovare e sperimentare».

GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Dopo quello di apertura di mercoledì, anche gli altri appuntamenti, sempre aperti e gratuiti, avranno come motivo centrale le possibilità legate alla rete: «Marketing commerciale nel web 2.0» (25 gennaio), «Perché e come usare Twitter, Facebook & C. nell’organizzazione di eventi» (15 febbraio) e «Tripadvisor: che fare? (4 aprile).

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