Un pilone del viadotto Puleto

Stato di emergenza nazionale per il territorio della provincia di Perugia. A chiederlo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, è la presidente della Regione Catiuscia Marini insieme a quelli di Toscana ed Emilia. «Una situazione – scrive Marini nella lettera – che ha di fatto determinato l’interruzione della viabilità di collegamento veloce tra l’Umbria, la Toscana e l’Emilia-Romagna e la spaccatura del sistema viario tra Sud-Ovest e il Nord-Est dell’Italia centrale, di cui la statale 3bis Tiberina rappresenta la dorsale fondamentale». La presidente parla di «notevoli impatti sociali ed economici» e di «ingentissimi danni a tutto il tessuto economico e sociale del territorio» a causa dell’assenza di percorsi alternativi.

PROCURATORE: «DECISIONE A BREVE»

La lettera La strada «rappresenta – dice Marini – l’unico canale di comunicazione con il resto del paese per l’importante sistema di aziende e industrie umbre dell’Alta Valle del Tevere che vedono l’arteria stradale interrotta come indispensabile condizione di competizione commerciale. Analogamente penalizzati sono – per la presidente – i lavoratori pendolari tra una regione e l’altra, che si trovano nell’impossibilità di portare avanti le proprie attività se non a fronte di spese per vitto e alloggio insostenibili per le famiglie con l’evidente conseguenza di non poter esercitare diritti costituzionalmente garantiti. Tale situazione potrebbe causare, già nel giro di pochi mesi – sostiene Marini, il dissesto del tessuto produttivo e commerciale di tutto il territorio dell’Alta Valle del Tevere, con pesanti ricadute economiche ed occupazionali per l’intera regione».

TUTTO SULLA VICENDA DEL VIADOTTO

Territori colpiti Nella sua lettera la Regione sottolinea anche la necessità di sostegno per cittadini e imprese e di interventi urgenti per il ripristino della viabilità secondaria. Insieme alle associazioni di categoria la Regione è al lavoro per una prima stima dei danni che riguardano i maggiori costi e la riduzione dei fatturati. Venerdì a parlare è anche il presidente di Confindustria Umbria Antonio Alunni: «Con l’E45 bloccata – dice intervistato da Adnkronos – le economie e i territori di Umbria e Toscana sono colpiti in un modo inaccettabile. La speranza è che adesso la Procura, dopo una perizia ulteriore, autorizzi la riapertura». E proprio per quanto riguarda la Procura, giovedì il procuratore Roberto Rossi ha fatto intendere che una decisione, in un senso o nell’altro, dovrebbe arrivare a breve.

PERUGIA-ANCONA: VIA LIBERA AL RADDOPPIO 

Richiesta danni Intanto il mondo delle imprese va all’attacco. Una quindicina di aziende altotiberine tramite l’avvocato Marcello Pecorari hanno presentato alla Procura aretina una richiesta di danni milionaria. Il legale parla di un costante aggravio di costi causato dall’aumento delle percorrenze, che comporta l’utilizzo di più carburante e una maggiore usura dei mezzi, delle ore di guida, del pedaggio autostradale e del gasolio. Oltre a ciò c’è la perdita di alcune commesse. Altre richieste di danni saranno presentate nelle prossime ore.

La lettera dei sindaci Oltre alla Regione e alle imprese a intervenire con una lettera inviata al vicepremier Luigi Di Maio sono i sindaci dei comuni dell’Alto Savio, della Valtiberina toscana e dell’Altotevere, che chiedono l’«attivazione immediata di un tavolo di gestione della crisi». La situazione, divenuta ormai insostenibile per tantissime famiglie ed aziende del centro Italia, richiede infatti il fondamentale supporto del governo centrale anche attraverso l’attivazione di amortizzatori sociali ai lavoratori, aiuti economici alle famiglie coinvolte e supporto alle imprese. Di seguito pubblichiamo il testo della lettera e l’elenco dei firmatari.

Egr. Sig. Ministro,
facciamo seguito alla precedente missiva del 23 gennaio scorso a firma del Presidente e Vice-presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio, a mezzo della quale si chiedeva un incontro urgente ed un Suo interessamento immediato circa la necessità di garantire da subito ammortizzatori sociali ai lavoratori, aiuti economici alle famiglie coinvolte ed aiuti alle imprese colpite dalle conseguenze della chiusura della E45, a nome dei Sindaci delle Comunità più direttamente interessate nonché in rappresentanza del sistema delle imprese e dei sindacati. Ad oggi, tuttavia, non abbiamo ricevuto un cenno in merito, mentre la situazione sta generando – per ogni giorno che passa – con conseguenze sempre più gravi per il tessuto socio-economico dei nostri territori e la previsione già delineata è quella di chiusure di aziende, licenziamenti, difficoltà a sostenere i maggiori costi da affrontare da parte di famiglie e lavoratori autonomi se non si adottano misure concrete ed immediate. La situazione è talmente grave ed ampia che le Regioni dell’Emilia-Romagna, Toscana ed Umbria hanno decretato lo stato di crisi regionale ed hanno avanzato al Governo la dichiarazione di stato di crisi nazionale. Certo è che il problema è talmente impattante e grave che i territori e le Regioni da soli non riusciranno ad arginare un problema che ha dimensioni e ripercussioni ben più ampie e rilevanti. Al riguardo, a nome di Sindaci dei Comuni coinvolti dei territori delle tre Regioni, Le chiediamo la convocazione nei prossimi giorni di un incontro per l’attivazione immediata e non ulteriormente rinviabile di un tavolo di gestione della crisi. In attesa di un Suo diretto interessamento a stretto giro, Le porgiamo i nostri distinti saluti.”

Paolo Lucchi – Sindaco del Comune di Cesena
Marco Baccini – Sindaco del Comune di Bagno di Romagna
Enrico Salvi – Sindaco del Comune di Verghereto
Monica Rossi – Sindaco del Comune di Mercato Saraceno
Enrico Cangini – Sindaco del Comune di Sarsina
Quintino Sabattini – Sindaco del Comune di Sogliano al Rubicone
Massimo Bulbi – Sindaco del Comune di Roncofreddo
Guglielmino Cerbara – Sindaco del Comune di Sant’Agata Feltria
Alessandro Polcri – Sindaco del Comune di Anghiari
Alberto Santucci – Sindaco del Comune di Badia Tedalda
Claudio Baroni – Sindaco del Comune di Caprese Michelangelo
Alfredo Romanelli – Sindaco del Comune di Monterchi
Albano Bragagni – Sindaco del Comune di Pieve Santo Stefano
Mauro Cornioli – Sindaco del Comune di Sansepolcro
Marco Renzi – Sindaco del Comune di Sestino
Luciano Bacchetta – Sindaco del Comune di Città di Castello
Paolo Fratini – Sindaco del Comune di San Giustino
Luciana Falaschi – Sindaco del Comune di Citerna
Mirco Rinaldi – Sindaco del Comune di Montone
Mirko Ceci – Sindaco del Comune di Pietralunga
Letizia Michelini – Sindaco del Comune di Monte Santa Maria Tiberina
Gianluca Moscioni – Sindaco del Comune di Lisciano Niccone

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