©Fabrizio Troccoli

L’Università di Perugia ha stabilito di rimborsare le bollette domestiche a ciascuno dei propri dipendenti, sostenendoli però in base all’Isee, fino a un massimo di 600 euro. A renderlo noto è la Cgil che con Fabio Ceccarelli ha proposto e seguito la contrattazione scaturita dalla possibilità prevista dal decreto Aiuti Bis, che prevede deroghe alle misure fiscali per il welfare aziendale.

UniPg, ai dipendenti rimborsi fino a 600 euro per le bollette In una nota del sindaco si legge che la proposta della misura è stata in primis «accolta dal rettore Maurizio Oliviero», che ha quindi dato mandato di avviare la ricerca dei fondi necessari. In questo senso, l’ateneo ha reperito 225 mila euro circa «a titolo di integrazione del Fondo delle risorse decentrate», si legge in una nota della Flc-Cgil, dando il via all’iter che ha portato alla «sottoscrizione dell’importante protocollo che prevede – spiega il sindacato – il rimborso fino a 600 euro per ciascun dipendente (in base alle rispettive fasce Isee) delle spese sostenute per le utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale». Ceccarelli riconosce quindi «la risposta immediata arrivata dal rettore e dall’intera governance dell’Università di Perugia, vista anche l’urgenza di liquidare tutti i rimborsi entro l’anno» e considera il protoccolo «un risultato per i lavoratori dell’Università degli Studi di Perugia».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.