Ex stazione di Fossato di Vico

di Ivano Porfiri

Due case cantoniere sono state vendute lo scorso anno, insieme ad altri beni tra cui un terreno emerso dal lago Trasimeno. Ma tra i possedimenti del Demanio in Umbria, ce ne sono altri 40 messi sul piatto e in attesa di un compratore. Ad esempio, una ex stazione ferroviaria e altre nove case cantoniere, ma anche bocconi appetitosi come una villetta a schiera a Bastia o un appartamento a 300 metri dalla piazza centrale di Todi.

FOTOGALLERY: BENI IN VENDITA

Venduti Con il bando 2019 dell’Agenzia del Demanio sono stati venduti in Umbria (ancora con aggiudicazione provvisoria) l’ex casello di Spada, a Gubbio  a poco più della base d’asta per i due lotti: 4.500 contro i 3.430 richiesti e 2 mila euro contro i 1.850 a bando; la ex casa cantoniera di Purello, a Fossato di Vico per 37 mila euro contro i 36 mila richiesti, l’area esterna al poligono di tiro a segno nazionale di Narni per 1.851 euro, appena 51 euro più della base d’asta. Ma anche un terreno emerso dal Trasimeno, adiacente al porto di Passignano, per 7.005 euro; un relitto stradale lungo la ss. 3 Flaminia a Valtopina per 4.800 euro; terreni dell’ex alveo del torrente San Donato a Gubbio per 28.600 euro e relitti di terreno espropriato per la realizzazione di opere per la ss 675 a Terni per 5.900 euro.

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Villette, terreni e magazzini Attualmente sono 40 i beni in vendita attraverso un avviso pubblicato a maggio 2020 in cui si specifica che si intende procedere all’alienazione a trattativa privata. C’è un po’ di tutto, alle condizioni più varie e dislocati ovunque nella regione. Si va da una porzione di fabbricato cielo-terra edificato su due piani nel centro di San Fatucchio a Castiglione del Lago da 49 metri quadri a 5.120 euro a appartamento di 85 metri quadri nel centro storico di Todi, a 300 metri da piazza del Popolo, a 85 mila euro, passando per una villetta a schiera seminuova a Bastia di 218 metri quadri a 180 mila. A Perugia c’è un intero piano di un palazzo in via Martiri dei Lager a Perugia a destinazione uffici di 748 mq a 477 mila euro. A Orvieto, invece, c’è un appartamento nel complesso Portici dell’Abbadia di 70 metri quadri a 70 mila euro. Tornando a Castiglione del Lago troviamo un fabbricato su tre piani con terreno a Macchie a 8.140 euro. Poi ci sono svariati terreni a Deruta, Marsciano, Lisciano Niccone, Spoleto lungo il torrente Tessino e uno teoricamente edificabile ma sottoposto a vincolo culturale sul tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia di 960 metri quadri, in parte dello Stato e in parte di Umbria Mobilità, a 35.150 euro. Attualmente è un parcheggio. Inoltre nell’elenco troviamo un magazzino a Orvieto scalo, uno a san Venanzo e uno ad Acquasparta nel monastero di Santa Caterina, oltre che una soffitta a Montecchio.

Una stazione abbandonata Ma i beni più affascinanti in vendita sono gli ex caselli ferroviari o stradali, le cantoniere rosso vino che vediamo spesso a bordo strada. Chi non ha almeno una volta fantasticato di acquistarne una? Partendo dalla ferrovia, è in vendita con base di trattativa a 38.500 euro la ex stazione di Fossato di Vico, costruita negli anni ’30. È una di quelle che sorgeva lungo la linea dell’Appennino centrale, smantellata da tempo, che da Arezzo attraversava Sansepolcro, Umbertide e Gubbio, riutilizzato il tratto tra San Sepolcro e Umbertide, il tracciato effettivamente abbandonato è di circa 93 km con tanto di ponti, gallerie e, appunto, stazioni.

Case cantoniere Le ex cantoniere in vendita, invece, sono nove. Molte malmesse si possono prendere a poco, ma non tutte. Una di quelle in condizioni migliori è quella di Vescia, lungo la Flaminia, a Foligno con annessi garage, stalletto e relativa area pertinenziale recintata. Viene ceduta a 105.780 euro. Un buon affare può essere anche la ex cantoniera di Resina, a Perugia, lungo la ss 3 Tiberina a 172 mila euro. C’è poi quella di Mengara lungo la sr 209, a metà strada tra Perugia e Gubbio, zona di agriturismi poco percorsa dopo il completamento della Perugia-Ancona. Costa 74 mila euro. Sempre in zona Eugubino-Gualede troviamo la ex casa cantoniera di Rigali a Gualdo Tadino, a 66.500 euro. Spostandosi a sud, molti percorrendo la E45 avranno visto avvolta dalla vegetazione la ex cantoniera di Ilci a Todi, raggiungibile uscendo dallo svincolo di Fratta Todina/Monte Castello di Vibio. Viene ceduta a 37.700 euro. A Terni c’è quella più costosa, sia per posizione che per contesto: la ex casa cantoniera di Gabelletta, vicino al confine con San Gemini, circondata da un bel terreno recintato e due piccoli annessi in muratura, originariamente destinati al ricovero degli animali da cortile, un forno, un pozzo ed un’ampia area pertinenziale recintata. Costa 236.215 euro. Sempre a Terni, ma versante Valnerina c’è la ex casa cantoniera di Cervara lungo la sp 200 a 29.850 euro. Mentre a Narni, lungo la Flaminia, c’è quella adiacente alla via di Berardozzo, al prezzo di 66.500 euro. Infine, ancora lungo la Flaminia, ma a Spoleto c’è la ex casa cantoniera Molinaccio. Attualmente è senza tetto e infatti è quella venduta al prezzo più basso: 20.230 euro

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