In un anno oltre 700 euro di debiti in più verso le banche per le famiglie

di Daniele Bovi

Mutuo della casa, prestiti per auto, moto, tv, un telefonino di ultimo grido oppure credito per andare in vacanza o ristrutturare la casa: le famiglie perugine hanno accumulato in media debiti verso le banche per 18.696 euro e quelle ternane per 16.539. A fare i calcoli è la Cgia di Mestre che ha pubblicato uno studio sull’indebitamento medio delle famiglie italiane basato sui dati dell’Istat e della Banca d’Italia. Numeri che mostrano sì come il «fardello» delle famiglie umbre sia più basso di quello medio nazionale (20.107 euro), ma che parlano anche di una crescita dell’esposizione verso le banche, solo nell’ultimo anno, di 762 euro a Perugia e 739 a Terni (911 in Italia). Le più esposte con le banche italiane sono le famiglie residenti nella provincia di Roma, con un dato medio pari a 29.435 euro, seguite da quelle di Milano con 28.680 euro, di Lodi con 28.560 euro, Monza-Brianza con 27.891 euro e di Prato con 26.930 euro. Le famiglie meno «sofferenti» con le banche e gli istituti finanziari italiani sono quelle di Vibo Valentia (9.429 euro), Enna (8.823 euro) e di Ogliastra (8.174 euro).

Rischio usura Per bocca del loro segretario Giuseppe Bortolussi, gli artigiani mestrini a questo quadro aggiungono anche il particorare legato al possibile rischio usura: «Non dimentichiamo – dice – che in Italia esiste un ampio mercato del prestito informale che non transita per i canali ufficiali. Vista la forte contrazione degli impieghi bancari avvenuta in questi ultimi anni, non è da escludere che questo fenomeno sia in espansione, con il pericolo che la piaga dell’usura si diffonda a macchia d’olio».

Crisi e debito Tornando ai numeri di Perugia e Terni lo studio mostra come dall’inizio della crisi economica sia cresciuta l’esposizione verso gli istituti di credito: Perugia e Terni, pur occupando la parte bassa della classifica delle province (rispettivamente 83esima e 74esima), fanno segnare aumenti del 25,7% e del 29,2%, inferiori rispetto alla media nazionale (33%); al 31 dicembre 2008 il debito ammontava in media a 12.801 euro a Terni e 14.870 a Perugia. Numeri lontanissimi da quelli record di alcune province sarde come Olbia-Tempio (+159,6%), Carbonia-Iglesias (+147.9%) e Medio Campidano (+120.1%). «Ricordando che le province più indebitate sono anche quelle che presentano i livelli di reddito più elevati – dice sempre Bortolussi – è evidente che tra queste realtà in difficoltà vi sono anche molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, le forti esposizioni bancarie di questi territori, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliare, ci devono preoccupare relativamente».

Il peso dei debiti Perugia e Terni sono invece a metà classifica per quanto riguarda il peso dell’indebitamento rapportato al reddito disponibile: al 31 dicembre 2011 le famiglie ternane si piazzano al 55esimo posto con il 42,7%, mentre Perugia è al 67esimo con 40,5%. In questo caso a guidare la classifica sono le province del Nord come Lodi(79,3%), Como (67,7%) e Varese (64,6%). «Al di là della mappatura a livello territoriale – osserva Bortolussi -, la maggiore incidenza del debito sul reddito la rileviamo nelle famiglie economicamente più deboli: è chiaro che con il progressivo aumento della disoccupazione questa situazione è destinata a peggiorare».

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