Ogni famiglia umbra ha sulle spalle 17.601 euro di debiti. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dalla Cgia di Mestre sull’indebitamento dei nuclei familiari. Lo studio, che prende in considerazione il periodo che va dal 30 settembre 2008 (data scelta come inizio della crisi finanziaria internazionale) al 30 settembre 2010, evidenzia come in questi due anni il debito delle famiglie umbre sia aumentato del 23%. Sempre secondo la Cgia per ogni 100 euro prestati alle famiglie umbre, 3,4 non sono stati restituiti: è il numero che misura quelle che in gergo tecnico vengono chiamate «sofferenze bancarie».
Il dato medio nazionale Su base nazionale invece il debito medio (generato dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili e così via) sale a quasi 20mila euro per nucleo familiare, facendo segnare nel periodo preso in considerazione dallo studio un più 28,7%. Il picco si registra nella provincia di Roma con 28.790 euro, mentre sofferenze record sono segnalate nel Mezzogiorno. A livello provinciale le «esposizioni» maggiori sono a carico, come detto, delle famiglie della Provincia di Roma seguite da quelle di Milano (28.243 euro) e da quelle di Lodi (27.516 euro). Al quarto posto troviamo Prato (26.294 euro), di seguito Como (25.217 euro), Varese (25.069 euro) e, successivamente, tutte le altre.
Colpite le famiglie più deboli Come interpretare questi dati? «Innanzitutto – esordisce Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – le province più indebitate sono anche quelle che registrano i livelli di reddito più elevati. E’ chiaro che tra queste famiglie vi sono molti nuclei appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, la forte esposizione bancaria di queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti in questi ultimi anni nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente. Più allarmante, invece – prosegue Bortolussi – è il risultato che emerge dalla lettura dei dati riferiti all’incidenza percentuale delle sofferenze sull’erogato. In questo caso notiamo che nelle prime posizioni troviamo tutte realtà territoriali del Mezzogiorno, a dimostrazione che la crisi ha colpito soprattutto le famiglie delle aree economicamente più arretrate del Paese».
Nelle isole si «soffre» meno Ritornando all’analisi della Cgia, a vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito da onorare agli istituti di credito sono le famiglie delle province delle due grandi isole: infatti, al quartultimo posto troviamo Medio Campidano (Sardegna), con un indebitamento medio pari a 8.845 euro, al terzultimo Enna, con 8.833 euro, al penultimo Carbonia-Iglesias (sempre Sardegna), con 8.687 e, nell’ultimo gradino della classifica, troviamo la provincia di Ogliastra, con 7.035 euro.
Record a Grosseto e Livorno Il record della crescita del debito delle famiglie avvenuta nel periodo preso in considerazione, appartiene alla provincia di Grosseto, che in questi 2 anni è stata del +48,8%. Seguono Livorno, con un aumento del +47,5%, Asti, con +42,3 %, Foggia, con +41,7% ed Arezzo, con +41%. Infine, dalla Cgia segnalano che, al 30 settembre 2010, la maggiore incidenza percentuale delle sofferenze spetta alla provincia di Crotone, con il 5,9%. Vale a dire che in questo territorio, a fronte di 100 euro erogati alle famiglie crotonesi, quasi 6 euro non sono stati restituiti agli istituti di credito. Al secondo posto di questa particolare graduatoria troviamo Caltanisetta (incidenza percentuale delle sofferenze pari al 5,7) ed al terzo Enna e Benevento (entrambe con una percentuale di insolvenza del 5,5). Il dato medio nazionale è pari al 3,5%.
DEBITO PER FAMIGLIA AL 30/9/2010
LOMBARDIA 25.484
LAZIO 24.971
TRENTINO-ALTO ADIGE 23.724
VENETO 21.690
EMILIA-ROMAGNA 21.475
TOSCANA 21.400
MARCHE 20.429
FRIULI-VENEZIA GIULIA 18.900
PIEMONTE 18.206
UMBRIA 17.601
LIGURIA 16.514
ABRUZZI 15.488
PUGLIA 15.102
SARDEGNA 14.565
SICILIA 13.821
CAMPANIA 13.791
VALLE D’AOSTA 12.793
MOLISE 10.726
CALABRIA 10.719
BASILICATA 9.620
ITALIA 19.491
INCIDENZA DELLE SOFFERENZE AL 30/9/2010
CAMPANIA 5,2
CALABRIA 5,1
SICILIA 4,6
BASILICATA 4,5
MOLISE 4,2
MARCHE 4,1
PUGLIA 3,8
UMBRIA 3,4
LOMBARDIA 3,4
LAZIO 3,2
EMILIA-ROMAGNA 3,2
SARDEGNA 3,1
PIEMONTE 3,1
VENETO 3,1
TOSCANA 2,9
LIGURIA 2,7
FRIULI-VENEZIA GIULIA 2,3
VALLE D’AOSTA 2,1
TRENTINO-ALTO ADIGE 2,0
ITALIA 3,5
VARIAZIONE PERCENTUALE DEL DEBITO DAL 30/9/2008 AL 30/9/2010
PUGLIA +37,6
TOSCANA +34,4
ABRUZZO +32,9
LOMBARDIA +32,0
CAMPANIA +31,4
MARCHE +30,8
LAZIO +30,6
LIGURIA +29,5
CALABRIA +29,4
BASILICATA +29,0
VENETO +26,0
SARDEGNA +25,4
PIEMONTE +25,1
FRIULI-VENEZIA GIULIA +24,1
UMBRIA +23,3
MOLISE +23,1
SICILIA +22,0
EMILIA-ROMAGNA +21,9
VALLE D’AOSTA +17,9
TRENTINO-ALTO ADIGE +17,1
ITALIA +28,7

