di Chia. Fa.
Cresce l’indebitamento delle famiglie anche in Umbria. Sì, perché nel 2022 l’esposizione dei nuclei residenti nella regione è salita a 7.790 milioni di euro con un incremento del 2,6 per cento, che è comunque inferiore all’aumento medio nazionale, che si è attestato a 3,5 per cento con un ammontare complessivo di debiti contratti dalle famiglie che ha raggiunto la cifra record di 595.148 milioni.
Debiti delle famiglie in crescita anche in Umbria A fornire i dati è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha elaborato l’esposizione media delle famiglie nelle 107 province italiane, segnalando che l’indebitamento medio in Italia gita intorno ai 22.710 euro. L’analisi segnala che «sebbene lo stock dei debiti sia in aumento a causa dell’inflazione, dell’incremento del costo dei mutui e dell’impennata delle bollette, la situazione è critica, ma ancora sotto controllo», seppur viene segnalato il rischio di una «recrudescenza dell’usura».
A Perugia oltre 20.800 euro Nel dettaglio in provincia di Perugia i debiti delle famiglie a fine 2022 giravano a 5.877 milioni di euro con un incremento del 2,8 per cento, quindi superiore a quello medio regionale. Qui, poi, l’indebitamento medio per famiglia si attesta a 20.842 euro, ovvero abbondantemente al di sotto della media nazionale.
A Terni ci si ferma a poco più di 18.700 A Terni, invece, l’esposizione complessiva delle famiglie si attesta a 1.913 milioni, con una crescita del 2,1 per cento e un indebitamento medio significativamente inferiore sia a quello di Perugia che a quello italiano, ovvero 18.764.
L’analisi della Cgia di Mestre Per gli esperti della Cgia di Mestre è «probabile che l’incremento dei debiti sia in parte riconducibile alla forte ripresa economica avvenuta nel biennio 2021-2022» e in questo senso viene segnalato che «le aree provinciale più esposte economicamente sono anche quelle che presentano i livelli di reddito più elevati. Sicuramente – prosegue l’interpretazione degli analisti – in queste realtà tra gli indebitati ci sono anche nuclei delle fasce sociali più deboli, tuttavia il maggior indebitamento di questi territorio potrebbe essere riconducibile ai significativi investimenti avvenuti negli anni scorsi nel settore immobiliarea che, ovviamente, sono in massima parte ascrivibili alle famiglie con un buon tenoe di vita».
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