Un momento dell'assemblea

Il margine operativo lordo di quasi 49 milioni di euro è uno dei numeri più rilevanti del bilancio 2025 di Umbra Acque spa, approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci. Alla riunione, spiega la società in una nota, hanno partecipato 22 soci, pari al 91,88 per cento del capitale sociale, che hanno condiviso anche il bilancio di sostenibilità. La società che gestisce il servizio idrico integrato in 38 comuni umbri chiude dunque l’esercizio con una crescita definita «significativa» rispetto all’anno precedente del Mol, cioè dell’utile generato dalla gestione ordinaria prima di tasse e ammortamenti. Il patrimonio netto supera i 99 milioni di euro, risultato attribuito alle scelte di rafforzamento patrimoniale adottate nel tempo.

Investimenti Sul fronte degli investimenti, il 2025 registra un volume pari a 63,5 milioni di euro, corrispondenti a circa 130 euro per abitante servito. Un livello definito di rilievo e superiore alla media nazionale, con interventi concentrati sul miglioramento delle infrastrutture e sulla resilienza del sistema idrico. Attenzione anche alla sostenibilità tariffaria. Nel corso dell’anno sono stati erogati circa 2,8 milioni di euro di bonus idrici a sostegno delle utenze più fragili. Il beneficio equivale a 75 litri di acqua gratuita al giorno per persona, pari a più di tre bollette e mezzo annue.

Soddisfazione La qualità del servizio, sottolinea Umbra Acque, resta su «livelli elevati». L’indice di soddisfazione degli utenti si attesta al 90,1 per cento, in linea con gli anni precedenti. Positivi anche gli indicatori di qualità contrattuale e tecnica, che confermano la continuità delle prestazioni operative. Sul piano interno, l’azienda ha rafforzato la formazione del personale con 9.401 ore complessive, in aumento del 15 per cento rispetto al 2024, con l’obiettivo di aggiornare competenze e favorire la crescita professionale.

Dividendi I soci hanno espresso apprezzamento per la gestione del servizio, la collaborazione e la disponibilità nei rapporti quotidiani con il territorio. L’assessora al Bilancio del Comune di Perugia (ente che detiene il 33,3 per cento delle azioni), Alessandra Sartore, ha sottolineato la soddisfazione per l’andamento della società e ha auspicato che le scelte di patrimonializzazione possano in futuro consentire la distribuzione di dividendi ai comuni da reinvestire nei servizi ai cittadini.

Le dichiarazioni «Questa assemblea ci ha restituito con orgoglio – ha detto l’amministratrice delegata Tiziana Buonfiglio – l’efficacia delle scelte condivise sugli investimenti infrastrutturali per la resilienza idrica e sui modelli verso la transizione energetica, il nuovo paradigma dell’acqua di cui in questi anni si è sempre fatto portatore il nostro consigliere Lamberto Marcantonini, che tutti ricordiamo con affetto». In chiusura, il presidente Filippo Calabrese ha richiamato l’esigenza di mantenere adeguato il ritmo degli investimenti, evitando un calo del trend, ricordando inoltre che i progetti finanziati con fondi Pnrr sono stati completati prima della scadenza e nel rispetto delle regole, come confermato da un audit della Commissione europea. Per quanto riguarda i vertici della società, partecipata al 60 per cento dai Comuni, il mandato è scaduto con l’approvazione del bilancio e nelle prossime settimane si procederà al rinnovo.

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