di Daniele Bovi
Dall’osservatorio congiunto di Confindustria e Confcommercio per il turismo umbro arrivano numeri incoraggianti, almeno per quanto riguarda il mese di ottobre. Su un campione di 25 strutture infatti, è stato spiegato mercoledì mattina nel corso della presentazione dei «Mercoledì del Turismo», i quattro seminari sul web-marketing del settore organizzati da Confindustria Perugia, è emerso come ad ottobre 2011 il tasso medio di occupazione delle camere è stato del 42,1%. Un dato in crescita del 3,8% rispetto allo stesso mese dell’anno passato.
La redditività Stazionario invece il prezzo medio (68 euro) per pernottamento singolo, mentre il margine di utile netto è stato di 29 euro (2,8 in più rispetto al 2010). L’osservatorio di Confindustria e Confcommercio verrà portato avanti nei prossimi mesi da Unioncamere, una mossa che permetterà così di raddoppiare il campione in esame che comunque, è stato ricordato, «è molto rappresentativo» di quella che è la realtà regionale degli operatori turistici.
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Le agenzie di viaggio Tra questi quelli che hanno perso terreno nel corso degli ultimi 15 anni sono le agenzie turistiche. A spiegarlo è Rodolfo Baggio, docente alla Bocconi di Milano e tra i maggiori esperti a livello internazionale di Ict e turismo: «Spesso – dice – le agenzie hanno atteggiamenti poco sensati. Hanno un mondo davanti e online si continua a crescere perché, prima o poi, una forma di intermediazione nel settore turistico serve». L’innovazione servirebbe anche nel modo di fare marketing: «Oggi – spiega sempre Baggio – gli schemi di marketing attuali sono vecchi di almeno 15-20 anni. Nel mercato attuale di fronte a noi abbiamo individui e non solo categorie o gruppi di persone».
Innovazione e niente tasse ulteriori «Tutti oggi – ha detto Carmela Colaiacovo, presidente nazionale di Confindustria Alberghi – sanno muoversi nel web e utilizzare i social network, ma tanti non sanno come portare a frutto queste conoscenze per far sì che diventino poi vantaggiose per le aziende. Questi incontri allora – ha concluso riferendosi ai quattro seminari di Confindustria – sono anche utili per capire come poter andare oltre la presenza statica nel Web, per trovare nuove formule di penetrazione nel mercato». «È cambiato – ha aggiunto Giampiero Bianconi, presidente del sindacato del turismo di Confindustria Perugia – il modo di fare vacanza e il sistema di fare marketing, quindi è indispensabile l’applicazione di questi nuovi strumenti. Per farlo è necessario utilizzare meglio le risorse anche in questo senso per aiutare il settore, piuttosto invece che parlare di tasse sul turismo che invece riescono solo a ridurre i consumi».

