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giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 06:32

Turismo, dopo il tracollo segnali positivi per l’estate: «C’è fiducia». La strategia di rilancio

Molte richieste dall’Italia: i territori e le strutture più gettonate. Fittuccia: «Piccoli borghi potrebbero essere grande sorpresa»

Un agriturismo di Norcia (foto archivio Marco Giugliarelli)

di Daniele Bovi

I segnali positivi ci sono e riguardano buona parte del territorio umbro, dove le imprese sperano che nei prossimi mesi quei segnali possano trasformarsi in prenotazioni. In un settore, quello del turismo, che è stato tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria si respira un cauto ottimismo in vista dei mesi estivi, quando la campagna vaccinale sarà definitivamente decollata e, complice l’auspicato arretramento dell’epidemia, le restrizioni potranno essere allentate dando alle persone la possibilità di tornare a viaggiare.

Le richieste «Segni positivi – dice a Umbria24 il presidente di Federalberghi Umbria Simone Fittuccia – li vediamo in termini di richieste di informazioni in particolare per quanto riguarda i mesi di giugno, luglio e agosto, mentre ad aprile e maggio, complici le restrizioni, è tutto fermo». Le imprese umbre guardano quindi «in modo fiducioso a giugno quando, con le vaccinazioni, potremo ripartire in modo programmato». Fittuccia parla di un «sentiment positivo» derivato dal fatto che il turista «sta chiedendo prezzi, disponibilità e informazioni di vario tipo come la necessità o meno di essere vaccinati per fare il check-in».

Mercato interno In questa fase si tratta solo di italiani mentre l’estero «non batte ancora un colpo» e novità, su questo fronte, arriveranno quando entrerà in vigore il ‘green pass’ presentato giorni fa dalla Commissione europea. Per quanto riguarda le zone in cui si registrano le maggiori richieste si va «dalle classiche mete turistiche, come Assisi dove c’è un certo fermento anche grazie alla fiction Che Dio ci aiuti e dove il turismo dovrebbe riprendere velocemente, fino a Gubbio che sta nuovamente avendo ottime performance». E poi ci sono Spoleto, Todi, Orvieto: «In generale – dice il numero uno di Federalberghi – i piccoli borghi potrebbero essere una grande sorpresa; anche dal Trasimeno arrivano segnali molto positivi e le imprese sì sono molto fiduciose per il trimestre giugno-agosto».

COS’È E COME FUNZIONA IL ‘PASS TURISTICO’ UE

Umbria verde Così come avvenuto nella breve fiammata estiva del turismo 2020, anche quest’anno – complice l’emergenza – potrebbero essere le strutture extralberghiere a trainare il comparto: «L’interesse – dice Fittuccia – c’è per questo settore, agriturismi e country house la stanno facendo da padrone anche perché il turista, in quei contesti, immagina di essere più tranquillo, di poter vivere una vacanza lontano dagli assembramenti che di solito caratterizzano i grandi centri storici». Insomma, come l’anno scorso l’Umbria si prepara a giocare alcune precise carte per ripartire. «Fino a un mese fa – dice Fittuccia – con la provincia di Perugia unica zona rossa d’Italia eravamo un po’ il terrore del paese; dobbiamo puntare sul fatto di essere una regione verde, con grandi spazi e distanziamento naturale, senza assembramenti e che si presta a un turismo in tutta sicurezza».

La campagna Questa settimana la giunta regionale ha approvato le linee guida di quello che sarà il piano di comunicazione 2021, mettendo sul piatto fino a 2,5 milioni di euro per una serie di iniziative. Il piano procederà per step e riguarderà sia l’Italia che l’estero, concentrandosi sia sui paesi dai quali storicamente arrivano i maggiori flussi sia su quelli che, in modo progressivo, potranno riprendere a viaggiare. La comunicazione, a seconda dei mercati, punterà a costruire un posizionamento anche su attività dedicate al tempo libero, quelle da fare all’aria aperta, l’enogastronomia, i prodotti dell’artigianato fino, ovviamente, ai grandi festival. I mesi primaverili al di là delle quattro puntate della trasmissione Rai Linea verde (per le quali saranno spesi 100 mila euro), saranno propedeutici al rilancio estivo, caratterizzato da una comunicazione incentrata sulle attività all’aria aperta, mentre in autunno e in inverno si punterà su enogastronomia, attività natalizie e Capodanno.

TURISMO, IL RIDIMENSIONAMENTO DI SVILUPPUMBRIA

Portale e liquidità Un ruolo ovviamente lo giocherà anche il portale turistico (il sistema di prenotazione sarà rafforzato), riportato sotto il controllo dell’assessorato mentre a Sviluppumbria rimarrà la gestione di alcuni aspetti tecnici; una mossa che rientra in un più generale ridimensionamento dell’agenzia su questo fronte, come emerso chiaramente dall’assemblea dei soci di venerdì. Nel frattempo, le imprese hanno forte necessità di liquidità per ripartire: «Serve aiuto per rimettere in moto le macchine – dice Fittuccia – e fare gli investimenti necessari. La Regione ha quindi strutturato un bando più snello rispetto a quello dell’anno scorso, che inietterà un po’ di liquidità per ripartire».

Twitter @DanieleBovi

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