Manifestazione di lavoratori a Perugia

La Trafomec annuncia 105 licenziamenti. Scatta immediato lo sciopero per venerdì di 8 ore davanti ai cancelli.

Annuncio shock Giovedì mattina l’amministratore delegato della Trafomec, azienda del settore metalmeccanico di Tavernelle, ha convocato la Rsu e le segreterie sindacali di categoria per ufficializzare il licenziamento di 105 lavoratori su un totale di 150 dipendenti attualmente in essere. Le organizzazioni sindacali e la Rsu hanno respinto fermamente questa decisione, convocando immediatamente un’assemblea in fabbrica.

La reazione dei sindacati «Dopo anni di inutili richieste da parte nostra di un piano industriale in grado di rilanciare le produzioni di questa azienda, che è strategica per tutto il gruppo industriale, anziché trovarci a discutere delle prospettive di rilancio dello stabilimento ci viene annunciato un taglio così netto e drastico che non può che essere il preludio alla chiusura della fabbrica», è il commento di Fiom Cgil, Fim Cisl e Ugl metalmeccanici.

Lo sciopero Le organizzazioni sindacali e la Rsu hanno pertanto proclamato pervenerdì 8 luglio uno sciopero di otto ore accompagnato da un presidio davanti ai cancelli dell’azienda a partire dalle 8. Rsu e sindacati sottolineano inoltre la necessità di un pronto intervento di tutti i livelli istituzionali coinvolti, a partire da quello regionale.

Trafomec spa E una società per azioni fondata nel giugno del 1981 da un gruppo di ingegneri con oltre 25 anni di esperienza nel settore dei componenti magnetici per l’elettronica di potenza.

Rossi: piano irricevibile «Il piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali dalla Trafomec, che prevede licenziamenti per oltre due terzi dei lavoratori, è assolutamente irricevibile». Sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi, esprimendo la  solidarietà e il sostegno della Regione alla protesta dei sindacati, che per domani hanno indetto uno sciopero di otto ore con un presidio davanti allo stabilimento di Tavernelle. «La Regione è pronta a intervenire, ma non ci può essere confronto – afferma Rossi – su un piano che, piuttosto che al rilancio delle produzioni, sembrerebbe mirare quasi alla chiusura dello stabilimento, con la drastica riduzione dei livelli occupazionali. Per questo, invitiamo i vertici dell’azienda a compiere un passo indietro e a rivedere il Piano, condizione che riteniamo indispensabile per la riconvocazione del tavolo istituzionale».

Boccali: forte preoccupazione «Solidarietà» ai lavoratori ed una «forte preoccupazione per la crisi che attanaglia migliaia di famiglie dei nostri comuni è stata poi espressa dal sindaco di Perugia  Wladimiro Boccali: «Come sindaco della città capoluogo e presidente Anci Umbria – dice Boccali – reputo opportuno che situazioni del genere siano sempre più monitorate e prevenute a difesa delle molte famiglie che traggono il loro reddito all’interno delle aziende in chiusura e alle quali con i sempre più gravosi tagli che la manovra finanziaria del governo ci impone non saremo più in grado, come amministrazioni pubbliche, di assicurare tutela e sostegno».

Comuni con i lavoratori Nel corso della giornata anche le Amministrazioni comunali di Panicale e Piegaro hanno dato la loro piena solidarietà «alle maestranze e parteciperanno venerdì, insieme alle forze politiche che rappresentano, allo sciopero di otto ore, indetto dalle organizzazioni sindacali davanti ai cancelli dell’azienda». «Chiediamo alla direzione aziendale – affermano risolutamente all’unisono le due amministrazioni – di aprire un tavolo di confronto con le istituzioni territoriali a tutti i livelli, per non far venir meno sul territorio una presenza forte come quella di Trafomec nel tessuto economico e sociale locale».

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