Lavoratori fuori dai cancelli e fabbrica ferma, con adesione totale allo sciopero proclamato da Fiom Cgil e Fim Cisl alla Trafomec di Tavernelle, per rivendicare ancora una volta il rispetto degli impegni presi e messi nero su bianco dall’azienda nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori.
Situazione insostenibile «La situazione dentro la fabbrica non è più sostenibile – hanno spiegato i rappresentanti della Rsu – comincia a mancare tutto, persino la carta igienica che dobbiamo portarci da casa. E con questo andazzo il rischio è che si perda anche il portafoglio ordini, che ancora manteniamo grazie alla qualità e alla professionalità di chi lavora qui dentro». Cristiano Alunni della Fiom Cgil di Perugia, presente al presidio insieme a Gianni Cecchetti della Fim Cisl, ringraziando i lavoratori per la totale adesione allo sciopero, ha ribadito l’obiettivo della vertenza: «Molto banalmente qui si chiede di garantire il lavoro – ha detto – perché i segnali che arrivano non sono rassicuranti per il futuro di questa azienda storica e strategica per il territorio».
Impegno della Regione Alunni ha poi espresso soddisfazione per la convocazione da parte della Regione Umbria di un incontro con le parti già nella giornata di mercoledì 23 settembre. Significativa anche la presenza al presidio dell’assessore regionale Fabio Paparelli, insieme ai sindaci di Fabro e Panicale, a una delegazione del Comune di Piegaro e a diversi altri rappresentanti delle istituzioni locali. «La mia presenza qui oggi non ha un valore formale, ma vuole testimoniare l’impegno concreto della Regione Umbria a fianco del lavoro e dei lavoratori», ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria con delega allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, intervenendo al presidio degli operai della Trafomec di Tavernelle. “Intendiamo ancora una volta – ha aggiunto – tramite il curatore fallimentare, chiedere alla proprietà che esprima in modo chiaro quali azioni intende mettere in campo per il rilancio dell’azienda e, soprattutto, per mantenere i livelli occupazionali. La Regione – ha aggiunto – ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per venire incontro ai lavoratori anche con un impegno economico per sostenere la cassa in deroga. Inoltre, ha offerto ulteriori garanzie tramite Gepafin per far ottenere un ulteriore credito, ancora al vaglio della banca».
Summit mercoledì Concludendo Paparelli ha annunciato che mercoledì prossimo è in programma la riunione dell’Unità tecnica per le crisi di impresa con al centro la situazione della Trafomec, per cui da qui al giorno della riunione, si dovranno acquisire tutte le informazioni utili per programmare le prossime azioni. Dopo il tavolo in Regione, sindacati e Rsu torneranno a confrontarsi con i lavoratori di Tavernelle per capire come proseguire la vertenza.
Pd presente «Il Partito democratico dell’Umbria – ha dichiarato il segretario regionale Giacomo Leonelli – è vicino ai lavoratori della Trafomec, così come è stato in prima linea nel corso di tutte le vertenze più calde della nostra regione. Sosteniamo in particolare le richieste dei lavoratori che rivendicano il diritto di capire quali strategie l’azienda intenda perseguire per rilanciare lo stabilimento, così come rivendicano giustamente il rispetto degli impegni presi dalla direzione aziendale 20 mesi fa. Per questi motivi – conclude Leonelli – siamo davanti ai cancelli della Trafomec, al fianco dei lavoratori, sostenendo le loro ragioni, e come Gruppo in consiglio regionale presenteremo in tempi brevissimi un’interrogazione alla Giunta, per stimolare un dibattito pubblico sulla loro situazione di difficoltà».
