di M. R.
In viale Brin è allarme per la lavorazione del titanio, la direzione del personale e il direttore di produzione hanno infatti disposto la diminuzione del 50% dei turni settimanali al treno lamiere in quanto la società Vdm avrebbe interrotto la produzione del metallo, con conseguente diminuzione dei volumi produttivi.
Ex Titania Dimezzati i turni al reparto Titanio che, dal 23 maggio prossimo e fino al mese di settembre, passeranno dunque dagli attuali 10 a 5. I vertici Ast hanno riferito alle organizzazioni sindacali che «la continuità produttiva non è garantita per il futuro». Dichiarazioni che cozzano con quelle dell’ex amministratore delegato Lucia Morselli, risalenti al giugno 2015: «Non smantelliamo l’ex Titania ma anzi consolidiamo la nostra presenza su un mercato di nicchia».
Piano esuberi Una rassicurazione per gli operai è arrivata: si dice infatti che il personale in esubero sarebbe ricollocato all’interno dello stabilimento ternano, ma le Rsu di Fim, Fiom, Fismic e Ugl temono che il persistere di tale situazione potrà portare alla definitiva dismissione della lavorazione del titanio in Ast. Per questo motivo stanno chiedendo con forza all’azienda di fare chiarezza sulle prospettive, prima di arrivare sul tavolo del Mise per una seconda verifica dell’accordo.
Scatta il sondaggio per turnazione condivisa Le stesse rappresentanze sindacali non vedono di buon occhio i continui spostamenti di lavoratori da un reparto all’altro per coprire le carenze di organico e hanno espressamente chiesto alla direzione aziendale di promuovere un sondaggio per pianificare una turnazione condivisa tra gli operai, ottenendo parere favorevole.
Twitter @martarosati28
