Centro di finitura di Ast (foto archivio Troccoli)

di C.F.

Chiedono una stabilizzazioni delle relazioni sindacali per dare una sferzata alla gestione corrente che così come attualmente concepita, questa la posizione della Rsu di Ast, «può compromettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati e far scattare la mobilitazione dei lavoratori». Nel mirino dei rappresentanti degli operai anche l’utilizzo degli straordinari giudicato «massiccio e spropositato».

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Relazioni sindacali carenti in Ast In particolare l’intervento delle organizzazioni sindacali arriva a tre settimane dall’incontro andato in scena con la direzione aziendale in Confindustria: «Dopo il confronto resiste un’assenza di politica di governo e gestione del personale che rappresenta un elemento di assoluta rilevanza che non permette il consolidamento delle relazioni sindacali per dare competitività e prospettiva, in netto contrasto con quanto avviene da tempo in Germania e più volte fatto notare da ThyssenKrupp».

Confronti attesi Nel merito, i sindacati attendono tra le altre incontri su manutenzioni e videosorveglianza che per il momento però non sono state ancora calendarizzate, in compenso «l’azienda ci fa apprendere dalla stampa le grandi manovre in corso su assetti impiantistici e organizzazione interno, per la quale non vengono tenute in considerazione professionalità e formazione, salvo poi richiamare i sindacati a un uso pertinente delle informazione».

Straordinari utilizzati massicciamente Resta al centro del dibattito il ricorso allo straordinario: «Questo strumento viene utilizzato massicciamente e spropositatamente all’interno delle aree del sito di Terni, non garantendo a una parte dei lavoratori il diritto a ferie e par (riposi, ndr), mentre ad altri dipendenti si chiede lo smaltimento costante degli stessi istituti. Ciò – prosegue la nota – permette con sofferenza di mantenere il trend produttivo, ma con un’organizzazione del lavoro in molte aree di Ast assolutamente sbagliata e insufficiente».

Pronti a mobilitazione In questo senso la Rsu non tarda a evidenziare, in un quadro così tracciato, «i rischi a cui i lavoratori vengono pericolosamente esposti sia in termini di sicurezza che di incolumità personale, ma chiaramente se questo andamento persista nel tempo possa seriamente compromettere la stabilità del sito». Ergo: «In assenza di volontà da parte dell’azienda a confronto più puntuali e specifici su tali temi, ci vediamo costretti ad alzare il livello dell’azione, avviando i necessari processi di mobilitazione».

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