Marco Pucci e Biagio Della Volpe

di Fabio Toni

La conferma che ci sono diverse offerte («molte più di una») e la speranza che la partita per la cessione delle acciaierie di Terni si possa chiudere entro i sei mesi stabiliti dalla Commissione europea, con scadenza a metà maggio. Su questo aspetto l’amministratore delegato dell’Ast, Marco Pucci, si dice «moderatamente ottimista». Umbria24 nei giorni scorsi ha riportato dell‘interesse di Aperam, ma anche di altri soggetti come Arvedi e JP Morgan, mentre si è defilata la coreana Posco (forse solo una strategia?).

AUDIO – Intervista all’ad di Tk-Ast Marco Pucci

Pucci «Terni ha contenuti tecnologici e di innovazione. Con il partner giusto, sono sicuro ci attenda un futuro di crescita e sviluppo. A patto di riuscire a vincere la partita dei costi: dobbiamo ridurli perché il mercato mondiale è sempre più competitivo e i nostri concorrenti asiatici giocano con regole diverse dalle nostre». Così Marco Pucci in occasione del brindisi natalizio con la stampa. L’attenzione è rivolta soprattutto al percorso, ben avviato a quanto pare, di cessione dell’Ast: «In gioco ci sono due interessi: quello di Outokumpu di ricavare il massimo dalla cessione e quello che punta al miglior partner industriale possibile per il futuro. Il successo sta nel far coincidere questi due punti di vista. Ovviamente – spiega l’amministratore delegato – qualche idea su chi possa essere il miglior partner ce l’ho, ma la tengo per me. Si tratta comunque di realtà che già operano in questo ambito e con cui è possibile dar vita a sinergie che riducano i costi. Non possiamo escludere cordate composta da più soggetti». Non sembra un caso che Pucci usi pressoché le parole pronunciate dal Ceo di Aperam Philippe Darmayan.

Memorandum dell’advisor I prossimi passi sono rappresentati dall’invio, da parte dell’advisor BNP Paribas, del ‘memorandum’ descrittivo delle acciaierie (oltre 100 pagine) a tutti i soggetti potenzialmente interessati all’acquisto del sito. Una ventina in tutto. Poi inizierà la conta vera e propria. Con offerte non vincolanti, visite all’interno degli impianti di Terni e l’inizio di una trattativa a tutto campo. La partita che potrebbe chiudersi entro maggio: «I mesi che ci attendono non saranno particolarmente difficili nè insidiosi – afferma Pucci – la road map è già tracciata e faremo il possibile perché venga rispettata».

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