Tk-Ast

Primi licenziamenti tra le ditte esterne e forti timori per le ripercussioni che il taglio del 20% sul fatturabile richiesto da Thyssen Krupp può causare nelle aziende che orbitano intorno all’Ast. Queste le maggiori preoccupazioni dal coordinamento delle rsu e rsa dell’indotto che negli ultimi giorni registrano anche richieste di demansionamenti e tagli ai salari.

LA VERTENZA AST

Occupazione dell’indotto Ast Attualmente, stando a quanto riferiscono unitariamente Cgil, Cisl e Uil, non risultano aperte procedura per la messa in mobilità dei lavoratori, ma tra richieste di attivazione di ammortizzatori sociali, mancati rinnovi contrattuali e posti di lavoro saltati anche in realtà non sindacalizzate, hanno iniziato a far capolino le «prime avvisaglie delle ristrutturazioni aziendali».

Preoccupazione per la qualità degli appaltatori Uno scenario, questo, già ipotizzato a fine 2014 alla luce del taglio del 20% comunicato da Thyssen Krup alle ditte esterne. Un taglio che si teme possa essere economicamente compensato con, tanto per dirne una, un alleggerimento degli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro o accordi tra imprenditori e operai che, dicono in diversi, non sono solo contrari ai contratti e alle leggi, ma perfino alla Costituzione italiana. In questo senso, i rappresentanti dei lavoratori spiegano: «Non è ancora chiaro l’atteggiamento della ThyssenKrupp in merito alla riduzione del 20% del fatturabile trasformato, sembrerebbe, in una richiesta di liberalità non certificata da parte degli appaltatori. Questa mancanza di trasparenza, continuiamo a dire, non è salutare per il sito e non preclude l’avvento di imprese non rispettose di leggi e contratti».

Sindacati chiedono confronto con Regione e Comune Ecco perché il coordinamento sindacale delle aziende esterne di Ast chiederà nelle prossime ore l’avvio di un confronto con Regione e Comune per mettere in campo soluzioni a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali e delle professionalità dei lavoratori dell’indotto. Non solo. Secondo le organizzazioni «c’è l’urgenza di arrivare a un protocollo che parta dalle vicende AST e si estenda a tutto il territorio provinciale per definire regole certe e chiare in materia di appalti coinvolgendo tutti i soggetti sociali ed istituzionali interessati a partire dalla prefettura di Terni, come definito nel documento Cgil, Cisl e Uil sugli appalti Thyssen Krupp-Ast».