di Marco Torricelli
Un telegramma. E, come spesso succede, non porta buone notizie. La nota sindacale, al termine del nuovo incontro al ministero dello sviluppo economico, è stringatissima.
La nota «L’azienda – spiegano i sindacati – ha dettagliato le voci di costo che compongono l’insieme della contrattazione aziendale e, pur ribadendo l’intenzione a discutere senza pregiudiziali, dà l’impressione di rimanere ferma nelle sue posizioni». Come stabilito, «le parti si rivedranno alla presenza del ministro Guidi il 30 settembre al Mise».
Il ministro Giovedì mattina il ministro Federica Guidi, a Bruxelles per partecipare al Consiglio Ue sulla competitività, aveva rassicurato: «Per quanto riguarda la siderurgia in generale stiamo affrontando un tema della sovraccapacità produttiva a livello europeo. Su Acciai Speciali Terni sto seguendo in queste ore personalmente il tavolo di confronto tra l’azienda e i sindacati, fatto nell’ottica di cercare di sostenere il rilancio industriale, competitivo di quel sito». Il governo, ha detto il ministro, «metterà in campo un supporto per quello che riguarda i costi dell’energia che rientrano nello schema delle regole, delle norme e degli strumenti che abbiamo già in essere nel nostro Paese».
L’Europa Al ministro Guidi è stato chiesto un parere sulle recenti affermazioni del commissario Almunia, secondo il quale il piano di ristrutturazione di ThyssenKrupp è in linea con gli accordi presi in Europa: «Questa è la proposta che l’azienda ha posto su tavolo presentando un piano di rilancio industriale – ha risposto Guidi – e noi stiamo cercando di sostenere questo incontro di esigenze tra l’azienda e i sindacati».
Propositi non mantenuti Nel corso della riunione, però, sui buoni propositi – tipo quelli relativi agli ‘sconti in bolletta’, si era partiti da un possibile ribasso dei costi di circa 18 milioni di euro – si sarebbe fatta un po’ di confusione, sia da parte del rappresentante del governo, Gampietro Castano che da parte dell’Ad di Ast, Lucia Morselli e la faccenda si è incagliata. Mentre su altri aspetti, tipo quello relativo alla ridefinizione dei contenuti del contratto integrativo aziendale, lo scontro tra azienda e sindacati non ha nemmeno accennato a trasformarsi in trattativa. E, quindi, tutti a casa. Ci si rivede alle 16 del 30 settembre.
Uilm e Ugl durissimi Il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini, è durissimo. Definisce l’incontro «inconcludente sotto tutti i punti di vista. Siamo delusi ed irritati: ora tocca al Governo fare la parte che gli compete». Il coordinatore nazionale del comparto siderurgia dell’Ugl metalmeccanici, Daniele Francescangeli, non gli è da meno: «Siamo sconcertati per l’atteggiamento dell’azienda, che non solo non dice mai con chiarezza cosa voglia davvero, ma sembra voler utilizzare le possibili aperture del governo solo a suo vantaggio. Con questo atteggiamento non favorisce una serena prosecuzione della trattativa».
