Tutto confermato, ma i lavoratori attendono risposte sul futuro. Harsco-Ilserv lascia la gestione del Parco rottami di Tk-Ast e dal primo ottobre al suo posto subentrerà la Gap che si è aggiudicata recentemente l’appalto, ma al tavolo di mercoledì mattina le segreterie territoriali sono dovute tornare a sollecitare in tempi stretti un incontro con la nuova ditta per capire qual è l’impegno su Terni sotto il profilo occupazionale.
Ast, 60 operai ancora a caccia di risposte È ancora tutta da affrontare la questione del cambio appalto per il Parco rottami di cui fin qui si è occupata Harsco-Ilserv attraverso una sessantina di lavoratori che ora vedono il proprio futuro appeso alle intenzioni della nuova ditta, la lombarda Gap dei fratelli Piantoni. In particolare, se è vero che quanto emerso nei giorni scorsi il relazione all’aggiudicazione è stato in toto confermato al tavolo, compresa la predisposizione di Ast e delle parti di un piano per gestire i nove mesi che separano dalla scadenza dell’appalto in essere, dall’altra ben poco si è appreso sulle ricadute occupazionali dell’operazione. Tant’è che in una nota congiunta, le segreterie territoriali dei sindacati scrivono: «Le Organizzazioni Sindacali, Come già fatto di fronte a Confindustria, abbiamo nuovamente chiesto di avere in tempi rapidi un incontro con la Gap per conoscere il piano industriale, termini dell’appalto e i relativi impegni su Terni per quanto riguarda i lavoratori».
